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| 24 lug 2021 | 20:17

Una marcia silenziosa contro la violenza sulle donne: “La nostra sfilata ha colpito il cuore delle persone”

Gli uomini erano vestiti di nero e indossavano delle scarpe rosse per accendere i riflettori sul tema della violenza contro le donne. Dell’Agnolo, l’organizzatrice: “Abbiamo colpito il cuore delle persone: tanti hanno scelto di camminare con noi. Ora mi piacerebbe portare la sfilata anche in altre città, pandemia permettendo”

Una marcia silenziosa contro la violenza sulle donne: “La nostra sfilata ha colpito il cuore delle persone”
di Marianna Malpaga

LEVICO TERME. “Io e miei collaboratori siamo entusiasti. Vogliamo proseguire e portare la sfilata in altre città del Trentino e dell’Italia, pandemia permettendo”. Antonella Dell’Agnolo, personal trainer e modella, è soddisfatta dell’accoglienza che Levico Terme ha riservato ai suoi “Mille passi contro la violenza”.

 

Venerdì 23 luglio, dalle 21 alle 22, venti coppie hanno marciato silenziosamente per le vie del centro storico, partendo dal Parco delle Terme. L’obiettivo? Accendere i riflettori sul tema della violenza contro le donne. Per fare ciò, gli uomini che hanno partecipato all’iniziativa si sono vestiti tutti di nero, indossando però delle scarpe rosse.

 

La nostra sfilata ha colpito il cuore delle persone – racconta Antonella Dell’Agnolo -. Tanti, soprattutto donne, hanno deciso di accodarsi e di camminare con noi. Vedere tutti questi uomini vestiti allo stesso modo che tenevano la mano a una madre, una moglie, una fidanzata, una figlia o una nipote è stato veramente bello. Non pensavo che sarebbe andata così. Le persone, poi, hanno scelto di applaudire al nostro passaggio”.

I “Mille passi contro la violenza” sono stati organizzati da Antonella Dell’Agnolo assieme al marito Giorgio Pedrotti, medico con la passione per la fotografia, e all’amico Alessandro Facchini del gruppo di amanti del ciclismo “Viva la Fuga”.

 

“Sono stata fermata da due persone provenienti da Perugia, che fanno parte di un’associazione che si occupa di violenza sulle donne – racconta Antonella Dell’Agnolo – e che ci hanno chiesto se potevano replicare la sfilata. Alcune delle coppie che hanno marciato a Levico hanno già dato la loro disponibilità per partecipare a un’eventuale trasferta. La manifestazione è stata richiesta anche in Veneto, all’interno di un percorso culturale che si terrà a inizio autunno. Mi piacerebbe portare la sfilata anche a Trento, Riva del Garda e Rovereto. Ovviamente però tutto dipende dalla pandemia; ma ho un gruppo tosto, che vuole andare avanti”.

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