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Addio a Liliana, l'ultima 'lavanderina' di Arco: "Lavava ancora i panni nella vecchia fontana di Stranfora. Non dimenticheremo mai il suo sorriso"

Si è spenta all'età di 88 anni Liliana, conosciuta da tutti nel più vecchio quartiere di Arco, a Stranfora. La donna, che era una risorsa preziosa per la comunità, si occupava anche della manutenzione della vecchia fontana della piazza, che lei stessa ancora utilizzava. Il ricordo: "Nonostante non sapesse nessuna lingua straniera, riusciva sempre a farsi capire anche dai turisti" 

Di Francesca Cristoforetti - 27 April 2022 - 12:55

ARCO. Si è spenta a 88 anni Liliana, l'ultima "lavanderina" di Arco. Conosciuta solo con il suo nome di battesimo, Liliana Caproni ha lasciato un profondo vuoto nel suo quartiere di Stranfora, il più antico di Arco, situato ancora dentro le mura della vecchia città. 

 

Liliana era conosciuta da tutti, ricordano gli abitanti del quartiere: "La si sentiva anche a distanza con la sua voce squillante e inconfondibile che risuonava per le vie. Era sempre sorridente e solare, salutava chiunque le passasse vicino". 

L'immagine più rappresentativa di Liliana è quella di lei con la sua lunga veste, con il suo immancabile grembiule addosso, nella piazza della fontana: "Si sedeva sempre sulla panchina insieme alle sue amiche e con il suo amato nipotino", racconta una testimonianza. Lei era anche l'unica a utilizzare la fontana in pietra di Stranfora per lavare e stendere i suoi panni, portando avanti una tradizione che si era persa ormai nel tempo.

 

Fino a una decina di anni fa, lei e le sue amiche riproponevano anche delle rievocazioni storiche in costumi d'epoca, ricordano i residenti, spiegando ai bambini affascinati come si lavavano i panni in epoche antiche. Negli ultimi anni in particolare si occupava della manutenzione della vecchia fontana, ripulendo con del cloro le alghe che si creavano sul fondo in pietra. 

Tutti nel quartiere ricordano il balcone della sua casa, dove Liliana si affacciava per chiacchierare con le persone: "Dal suo balcone calava sempre un cestino attaccato a una cordicella per passare le cose al suo nipotino". Non aveva timore a parlare anche con i turisti, che per recarsi al Castello di Arco dovevano passare per la piazza: "Nonostante non sapesse nessuna lingua straniera, riusciva sempre a farsi capire e a donare un sorriso anche a chi non era del posto". 

 

Vedova da anni, per lei la piazza è sempre stato un punto di ritrovo, dove "le mamme lasciavano giocare i loro bambini sapendo che c'era lo sguardo di Liliana a tenerli sotto controllo".

 

L'ultima lavanderina di Arco e il suo sorriso, ricordano gli abitanti di Stranfora, rimarranno nel cuore di tutta la comunità.

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