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Da radio libera degli anni '80 a web radio 2.0: durante la pandemia è rinata Radio Ala: “Talmente tanti ascoltatori che oggi siamo in 21 tra collaboratori e dj”

Nata nei primi anni '80 su proposta dell'allora parroco Giorgio Hueller era stata chiusa una decina di anni dopo con la legge Mamì. A marzo 2020, però, è risorta grazie a Lorenzo Fedrizzi e Paolo Patanè (i quali facevano parte del gruppo organizzativo della “prima” Radio Ala): ''Cerchiamo nuovi speaker per un progetto in continua crescita'''

Di Sara De Pascale - 26 maggio 2022 - 15:42

ALA. Certi progetti non muoiono, restano semplicemente chiusi in un cassetto, pronti per essere rispolverati in tempi più propizi. Questo è quanto accaduto a Radio Ala, che negli anni ‘80 viaggiava libera su frequenze fm che coprivano tutto il territorio alense, arrivando a riscuotere (fin da subito) enorme successo fra gli abitanti del paese. L'idea che andava per la maggiore in gran parte del Paese, dopo che nel '76 la Corte Costituzionale aveva liberalizzato l'etere dando il via a tante radio libere, appunto, proposta nei primi anni '80 dall’allora parroco Giorgio Hueller, costituiva una delle piccole grandi innovazioni figlie di quegli anni ‘70 che avevano reso il microfono non soltanto uno strumento accessibile ma anche rivoluzionariamente democratico.

 

Una rivoluzione durata tuttavia poco perché già agli inizi degli anni ‘90 con arroganza (e senza mezzi termini) iniziava a bussare alle porte la legge Mammì, obbligando a acquistare costose licenze per poter continuare a trasmettere sulle frequenze fm. Costi per i più eccessivamente alti e non sostenibili, portando così alla distruzione di sogni come quello di Radio Ala, che sino ad allora aveva continuato a conquistare i suoi ascoltatori con variegate rubriche e con le popolarissime “dediche”.

 


Un progetto “che era nato dalla comunità per la comunità”, racconta oggi Elia Rigo, direttore artistico e dj di Radio Ala 2.0, quest’ultima, risorta dalla ceneri in piena pandemia grazie a Lorenzo Fedrizzi e Paolo Patanè (i quali facevano parte del gruppo organizzativo della “prima” Radio Ala). Una radio che ha spiccato un nuovo volo a marzo 2020, affidandosi questa volta non più alla frequenza 91.8 ma allo streaming sul web. “Nel giro di due settimane gli ascoltatori erano talmente tanti che Lorenzo e Paolo hanno dovuto chiedere una mano anche a me e Mattia Gasperotti, che si occupa di tutto ciò che ha a che vedere con la parte informatica - spiega Rigo -: all’inizio, come si può immaginare, trasmettevamo tutto dalle stanze delle nostre case (ognuno nella propria) grazie a link creati e condivisi ad hoc da Mattia. Abbiamo fin da subito reso gli alensi partecipi, facendo un appello rivolto a chiunque volesse donarci dei cd per poter così riprodurre musica più agevolmente”, precisa Elia. Appello prontamente accolto dagli abitanti, che si sono mossi per donare quanti più scatoloni (colmi di cd, cassette e vinili) possibili. “Grazie a loro ora abbiamo un archivio musicale che di tutto rispetto”, sottolinea.

Nel giro di pochi mesi, Lorenzo, Paolo, Elia e Mattia si sono ritrovati a ampliare il proprio team giungendo a maggio 2020 con un totale di più di 5 dj e 3 nuovi speaker (che si affiancavano a Lorenzo e Paolo): “Oggi Radio Ala 2.0 ha più di 15 collaboratori e 6 dj”, sottolinea soddisfatto Rigo. “Nel 2021 ci siamo poi finalmente incontrati in presenza nel nostro primo studio in centro storico - continua -: Quest’anno invece trasmettiamo in diretta dall’ex canonica di fronte alle scuole medie”.

Nel tempo Radio Ala 2.0 ha collaborato con moltissime realtà del territorio come l’associazione Mindshub, le cooperative sociali Gruppo 78 e Il ponte, il Piano giovani di zona Ambra, nonché con il Comune di Ala, creando differenti rubriche e iniziative per catturare l’attenzione di quanti più utenti possibili: “Raggiungiamo le più disparate fasce d’età, partendo da quei radioascoltatori nostalgici che già negli anni ‘80 seguivano questa radio arrivando ai più piccoli, che possono ascoltare “Le fiabe della sera” a partire dalle 20:30”.

Radio Ala è attiva 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 (da settembre a luglio) grazie a speaker e collaboratori che si danno il turno, offrendo 10 rubriche sulle più disparate tematiche: “Offriamo rubriche musicali, sportive, dedicate i bambini e altre legate invece a aneddoti di personaggi o luoghi della comunità di Ala o del Trentino, mostrando curiosità del territorio che spesso i giovani non conoscono. Non mancano anche rubriche che narrano fatti d’interesse nazionale o mondiale poiché in fondo è importante anche essere informati a 360 gradi”.
 

“A breve, in vista della Città di velluto (manifestazione a cadenza annuale che interessa la cittadina di Ala ndr) ci occuperemo di raccontare l’evento in direttissima, raccogliendo opinioni e interviste dei partecipanti - spiega ancora Rigo-. Siamo inoltre alla ricerca di nuovi speaker per continuare a ampliarci, offrendo rubriche sempre nuove. Chi fosse interessato può scriverci a [email protected]”, conclude, ricordando che Radio Ala 2.0 non possiede soltanto un sito internet (radioala.it) ma anche pagine social (Instagram, Facebook e Youtube) insieme a un canale Twitch dedicato invece alle dirette.

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