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| 01 ago 2022 | 11:26

Delegazione dell'America latina in Trentino per discutere di Cooperazione internazionale. Da Cuba al Messico, 35 partecipanti a Trento e in val di Rabbi

La delegazione di rappresentanti dell’America latina che stanno partecipando alla 12esima edizione della Summer school sullo sviluppo locale che il Centro Ocse di Trento sta organizzando in collaborazione con il Centro per la cooperazione internazionale di Trento e con l’università Eafit di Medellin Colombia

Delegazione dell'America latina in Trentino per discutere di Cooperazione internazionale
di Redazione

TRENTO. Sviluppo sostenibile e turismo: queste le due tematiche principali affrontate e discusse in val di Rabbi. Poi la delegazione dell'America Latina che partecipa alla dodicesima edizione della Summer school del Centro Ocse con Centro per la cooperazione internazionale di Trento e con l’università Eafit di Medellin Colombia si sono spostati a Trento, accolti dal sindaco Franco Ianeselli.

 

Sono 35 i partecipanti, esperti turistici e amministratori politici, provenienti da 9 Stati dell’America latina: Cile, Colombia, Cuba, Guatemala, Messico, Panama, Paraguay, Perù e Repubblica Domenicana. In val di Rabbi, dopo l’introduzione di Paolo Rosso, coordinatore dell’importante iniziativa internazionale, la direttrice delle Terme di Rabbi, Sara Zappini, ha illustrato in particolare il nuovo locale parco sonoro Fruscio: “una sorta di silenzio terapeutico, sede finale di un percorso in cui vogliamo portare le persone ad ascoltare il silenzio offerto dai boschi ed i suoni degli elementi naturali contro il bombardamento sonoro quotidiano. Per questo il percorso si conclude in un anfiteatro naturale in mezzo al bosco, nel quale vengono installati strumenti musicali di legno che emettono suoni sempre più alti. Un approccio mutuato dalle campane tibetane".

Particolarmente apprezzato anche l’intervento di Fabio Sacco, direttore generale dell’Apt Val di Sole, che ha illustrato in lingua spagnola i cambiamenti di strategia degli ultimi anni da parte dell’azienda turistica valligiana: “un significativo mutamento per rendere la vacanza veramente sostenibile e basatosi su alcuni valori prioritari, come ad esempio la sostenibilità ambientale,  tra i principi cardini su cui la Val di Sole si sta impegnando attivamente per preservare la natura in cui è immersa”. Tra i vari progetti ricordati, la mobilità sostenibile, Pejo Plastic Free, Uno di Un Milione, Rifugi Sostenibili, nonché l’accessibilità e fruibilità invernale delle 3 ski aree solandre anche per gli sciatori diversamente abili.

 

"Tutti progetti - evidenzia Sacco - non calati dall’alto ma ideati e poi elaborati dal basso grazie alla continua collaborazione e proficua condivisione con il territorio e i numerosi stakeholders (portatori d’interesse) locali, nella finalità di rendere il turista un importante residente temporaneo e contribuire quindi a incrementare lo sviluppo locale in maniera concertata con la comunità ed il territorio”.

 

Particolare accento è stato posto su val di Sole Ritorno al Futuro: “un progetto che desidera prendere in mano il destino del nostro territorio, per esserne protagonisti come individui e come comunità; un’iniziativa che vuole tracciare una via condivisa per il futuro, andando a sondare aspettative, visioni e sogni che definiranno i prossimi 20 anni e sui quali si giocherà lo sviluppo armonico e sostenibile del nostro territorio e del turismo. L’obiettivo finale è disegnare una nuova visione di futuro e dare risposte concrete a problemi reali".

 

Dopo l’intensa discussione sulle varie tematiche, il gruppo di interessati partecipanti ha degustato la nota acqua ferruginosa di Rabbi (“acqua forta” nel colorito dialetto locale), poi salito fino al parco sonoro Fruscio, in località Pozzatine sopra Cavallar, potendo apprezzare e sperimentare i benefici naturali, grazie agli approfondimenti sul campo di Letizia Penasa, dinamica operatrice di benessere delle Terme di Rabbi, e di Sonia Ben Aissa, esperta educatrice ambientale del Parco Nazionale dello Stelvio trentino.

 

A Trento la visita a palazzo Geremia aveva lo scopo anche di ragionare sulle reti per lo sviluppo locale e sul ruolo che il Comune svolge quale soggetto promotore e catalizzatore dello sviluppo sociale e economico a livello locale. Il Comune è infatti il soggetto protagonista delle politiche a livello locale e fa da tramite tra e realtà che stabiliscono e sviluppano rapporti e collaborazioni, all’interno dell’ecosistema locale e attraverso collaborazioni di sistema a livello più ampio, provinciale, nazionale europeo.

La Summer school, giunta alla dodicesima edizione,  ha come tema centrale la promozione dello sviluppo locale e, in particolare, analizza come gli interventi da parte di attori pubblici e privati sulle risorse presenti sul territorio – o “capitale territoriale”, che è il concetto chiave – possano avviare processi di cambio e trasformazione che migliorano lo stesso territorio anche a beneficio delle comunità.

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