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Educativo e che produce benessere, ecco il nuovo turismo post pandemia.  Rizzitelli: ''La vacanza deve essere a 360 gradi ed esiste una responsabilità sociale" 

Un testo denso di nozioni, consigli e strategie, che vogliono stimolare una riflessione a 360 gradi in merito a nuovi scenari legati a un turismo che guardi sempre più al benessere, "oltre alle spa, che costituiscono soltanto punto di partenza"

 

Di S.D.P. - 22 novembre 2022 - 19:19

MADONNA DI CAMPIGLIO. Quali sono le nuove frontiere del turismo nella società post-pandemica e quali le proposte per un’esperienza di viaggio destinata al benessere che non si riduca solo al concetto di spa? Questa, soltanto una delle domande alle quali l'autrice Paola Rizzitelli risponde nel suo nuovo libro "Il turismo evoluto ed evolutivo - Strategie per co-creare benessere collettivo". Partendo dall'idea di "creare e mantenere il benessere", Rizzitelli rivela infatti alcune strategie per fare della vacanza un'esperienza a tutto tondo, dalla quale è possibile nondimeno apprendere. 

 

"Questo volume è la conseguenza del mio libro "Il marketing del benessere" - esordisce l'autrice a Il Dolomiti - nel quale esploro il concetto di 'marketing' come strumento di persuasione agli acquisti consapevoli che generino benessere. In esso, analizzo quelli che secondo la teoria sono gli 11 settori della wellness economy, fra i quali emerge anche il turismo", rivela.

 

Partendo dall'idea che una vacanza volta al benessere "non sia soltanto spa, allenamento o buon cibo", Rizzitelli anticipa nel suo primo volume e approfondisce poi in "Il turismo evoluto ed evolutivo" quali sono le "strategie per operatori e strutture ricettive per rendere un soggiorno un'occasione per generare benessere, fornendo consigli e opportunità che il viaggiatore possa fare proprie e mettere poi in atto anche una volta rientrato a casa". Un testo denso di nozioni che vogliono stimolare una riflessione a 360 gradi in merito ai nuovi scenari del turismo: "Le spa sono centri certamente cruciali ma non bisogna limitarsi a queste, piuttosto farne punto di partenza per generare benessere in maniera più ampia". Secondo l'autrice, quindi, "le spa dovrebbero evolversi, rappresentando in primis luoghi di salute, di igiene e risparmio energetico".   

 

La copertina del libro permette a tale riflessione di prendere avvio, offrendo l'immagine "di una 'omina' che rappresenta un po' anche me e come la mia vita è cambiata attraverso i viaggi e la conoscenza di nuove culture - sottolinea -.  Questo personaggio stringe in mano una valigia e osserva il sistema solare a lasciare intendere quanto sia necessario guardare oltre, aprendo i propri orizzonti. É un personaggio femminile perché nel mondo d'oggi e nel settore del turismo servono qualità propriamente femminili: empatia, gentilezza e capacità di sinergia". 

 

"Non esiste il turismo del benessere o quello invece del 'non-benessere': l'esperienza della vacanza, in generale, ha come fine principale quello di fare star bene persone - spiega Rizzitelli -. Il problema sta nel fatto che per la maggior parte degli albergatori il concetto di 'wellness' si lega indissolubilmente alla presenza della spa negli alberghi: quello che io invece voglio dimostrare e trasmettere è che sono innumerevoli le dimensioni sulle quali poter lavorare per rendere l'esperienza di viaggio occasione per guardare al benessere, completa al punto da trarne beneficio prima, durante e dopo il rientro a casa", precisa Rizzitelli. 

 

Secondo l'autrice vi sono per l'appunto differenti dimensioni alle quali prestare attenzione quando si parla di 'wellness' e vacanze. Dalla dimensione ambientale a quella sociale, dalla fisica fino alla spirituale, senza dimenticare quella mentale, "durante la vacanza il turista è più propenso al cambiamento e è per questo che diventa necessario mettere a sua disposizione la possibilità di vivere esperienze che generino consapevolezze, conducendolo potenzialmente a cambiare le proprie abitudini anche dopo il viaggio, migliorando la propria vita". 

 

"Nel mio libro parlo infatti di 'co-creazione di benessere' - dichiara l'autrice -. La struttura ricettiva deve essere in grado di proporre: nel momento in cui il turista comprende a fondo il beneficio di quanto sta vivendo, attraverso differenti proposte, si crea un momento di incontro che giova a entrambe le parti. Per questo, sono convinta che il turismo abbia una sorta di responsabilità sociale".
 

"La vacanza è una seconda vita che ci conduce a trasferirci, seppur temporaneamente. Un periodo di tempo nel quale siamo più distesi e propensi a cambiare. In quel dato momento, gli operatori devono entrare in gioco, attraverso la proposta di attività e strategie che guardino al benessere (al di là delle spa ndr) per avere così anche un ruolo educativo", conclude. 

 

Mercoledì 23 novembre, Paola Rizzitelli approfondirà i temi del suo volume a Madonna Di Campiglio, nella Sala congressi Chalet Laghetto. L’appuntamento alle 18 con ingresso libero. All’incontro interverranno Giuseppe Corradini, Assessore grandi eventi del Comune di Pinzolo e Tullio Serafini, Presidente dell'Azienda per il turismo di Madonna di Campiglio. 

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