Gli Alpini: ''Un periodo obbligatorio per i giovani, in forma moderna e condivisa, a servizio della Patria. Da sempre contrari alla sospensione della leva''
Le penne nere ribadiscono l'impegno al servizio alla comunità e alle attività del territorio e in proposito gli Alpini, "fin dall’inizio contraria alla sospensione della leva, avvenuta nel 2004, e che da sempre chiedono un ritorno a un servizio obbligatorio per i giovani" rafforza la propria posizione per riproporre un'azione

TRENTO. Se non una leva, almeno un periodo obbligatorio, così gli alpini ritornano a chiedere "con forza che per tutti i giovani italiani sia previsto un servizio alla Patria".
Le penne nere ribadiscono l'impegno al servizio alla comunità e alle attività del territorio e in proposito gli Alpini, "fin dall’inizio contraria alla sospensione della leva, avvenuta nel 2004, e che da sempre chiedono un ritorno a un servizio obbligatorio per i giovani" rafforza la propria posizione per riproporre un'azione.
"Un servizio esplicato in forme moderne e condivise, con contenuti anche di formazione militare di base, ma soprattutto imperniato sui temi del servizio alla comunità, attraverso compiti di protezione civile, salvaguardia dell’ambiente, capacità di soccorso e in genere di funzioni pratiche e capacità di operare sul terreno", commenta Sebastiano Favaro, presidente dell'Ana. "E' estremamente importante che in questa società sempre più liquida e individualista, i giovani possano, anzi debbano, vivere esperienze comunitarie, confrontandosi con l’operatività in sinergia con gli altri, al servizio degli altri. L'abbiamo sperimentato concretamente negli ultimi due anni nei nostri campi scuola per ragazzi e ragazze tra i 16 e 25 anni, a cui hanno partecipato centinaia di giovani, alla fine tutti entusiasti per le settimane di vita e lavoro condivise".
A più riprese i vertici delle penne nere hanno evidenziato che serve un ricambio generazionale. "L'associazione nazionale Alpini è da oltre un secolo custode e portatrice dei valori trasmessi da quanti, con la penna nera sul cappello, si sono adoperati e sacrificati per il bene della Patria. Valori che richiamano spirito di servizio, solidarietà e amore per la pace, amore maturato nelle dolorose esperienze di guerra; valori che si traducono nell’essere sempre presenti quando si tratta di operare a favore degli altri. E sono questi valori che vogliamo trasmettere ai nostri ragazzi, formandoli e preparandoli ad essere protagonisti attivi della vita del Paese", conclude Favaro.













