La compagna di classe ha una malattia rara, i bambini fondano una cooperativa e vendono oggetti e marmellate al Mercatino di Natale per solidarietà
Una storia di inclusione e di solidarietà tra i banchi della scuola primaria di Aldeno. Il ricavato della vendita della marmellata andrà all'Associazione Assacci odv. L'assessore Mirko Bisesti: "Queste iniziative possono fare la differenza nell’attenzione ai più fragili"

ALDENO. Un'amica affetta da una malattia rara, così le bambine e i bambini di una scuola primaria del Trentino hanno deciso di sostenere la compagna di classe in modo concreto. I giovanissimi hanno fondato una cooperativa scolastica e hanno messo in vendita alcuni oggetti di Natale creati da loro e vasetti di confettura solidale. Una storia all'insegna della solidarietà e dell'inclusione tra i banchi della scuola.
I protagonisti sono gli alunni della classe 3B, guidati dalla maestra Elena Coser. Le bambine e i bambini della scuola primaria di Aldeno hanno incontrato l'assessore Mirko Bisesti e hanno raccontato l'iniziativa messa in campo per sostenere la loro compagna di classe affetta da una malattia rara.
Ecco quindi la decisione di fondare, l'ottobre scorso, una cooperativa scolastica, Mondo Kindercoop. Una cooperativa già molto attiva. Il 18 dicembre scorso al Mercatino di Natale i bambini hanno messo in vendita oggetti di Natale creati da loro ma soprattutto dei vasetti di confettura solidale.
Il ricavato della vendita della marmellata andrà all'Associazione Assacci odv. L'Associazione, con sede a Genova ma con soci provenienti da tutta Italia, nasce per far conoscere le malformazioni del corpo calloso e per fornire supporto psicologico e medico a coloro che giornalmente ricevono una diagnosi di anomalia callosale. Un'intervista all'assessore e l'invito a farsi socio della cooperativa hanno concluso l'incontro.
"Sono orgoglioso - commenta l'assessore Bisesti - di queste iniziative che rendono le nostre scuole inclusive e possono fare la differenza nell’attenzione ai più fragili. Ringrazio in particolar modo il lavoro svolto dagli insegnanti che con professionalità e sensibilità contribuiscono a formare, attraverso esempi concreti, i nostri cittadini di domani. E' vero che su questo tema non si fa mai abbastanza, ma dobbiamo riconoscere che le basi di partenza sono buone e ci aiutano a migliorare ancora".


















