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| 14 giu 2023 | 21:10

A 13 anni vendono quello che creano al mercatino e il ricavato va al Punto d'Incontro: "Le donazioni, grandi e piccole, aiutano tantissimo le nostre attività"

Si può sostenere il Punto d'Incontro attraverso le donazioni o come volontari. Attualmente sono una quarantina gli operatori impegnati nella struttura. Il direttore Mattia Civico: "Non è certamente un compito semplice condividere, anche per poche ore la fragilità e la sofferenza di chi vive in strada ma può essere un'esperienza gratificante". Ecco le info

A 13 anni vendono quello che creano al mercatino e il ricavato va al Punto d'Incontro

TRENTO. Un piccolo gesto, ma non per questo meno importante. In queste ore Anna e Federico, 13 anni, sono passati al Punto d'Incontro per donare il frutto del loro impegno.

 

"Erano molto contenti e orgogliosi. Come tanti loro coetanei ogni anno vanno al mare", commenta Mattia Civico, direttore del Punto d'Incontro. "E come tanti loro coetanei amano nuotare, giocare, prendere il sole e fare i castelli di sabbia. Anna e Federico però, insieme ai loro amici, hanno una passione in più: tutti gli anni fanno dei lavoretti e li vendono a un mercatino. Anna e Federico sono proprio come tanti loro coetanei: belli e generosi. E noi li ringraziamo".

 

 

Il Punto d'Incontro è reduce da un 2022 in cui la struttura organizzativa è stata messa a dura prova tra aumento dei costi dell’energia, la salita dei prezzi delle materie prime e l’impennata di richieste di aiuto. Ma il bilancio si è chiuso in maniera positiva, circa 20 mila euro di utile (Qui articolo). 

 

"Le donazioni, grandi e piccole, aiutano tantissimo le nostre attività e sentiamo ancora di più la responsabilità di questa partecipazione", aggiunge Civico. "Il Punto d'Incontro è percepito come un patrimonio della città e questo ci stimola ancora di più di ogni nel favorire il dialogo, un clima di amicizia, famiglia e condivisione con gli ospiti".

 

Attualmente sono circa una quarantina i volontari, operatori distribuiti nei vari settori con un apporto significativo all’attività quantificabile negli ultimi anni in circa 6 mila ore di media all’anno su tutti i servizi. "Alcuni sono storici e custodiscono l'idea originaria don Dante", evidenzia Civico. "Non è certamente un compito semplice condividere, anche per poche ore la fragilità e la sofferenza di chi vive in strada ma può essere un'esperienza gratificante". 

 

Sono diversi i modi per sostenere le attività e i servizi del Punto d'Incontro. Le donazioni (conto corrente alla Cassa Rurale di Trento | Iban  IT 80 E 08304 01845 000045356170 | causale: donazione per le attività della cooperativa) ma anche come volontario. "Si può scrivere un'e-mail (volontari@puntodincontro.trento.it) oppure venire personalmente alla struttura per conoscere, incontrarsi e scambiarsi le idee", conclude Civico. 

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