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Trento
03 luglio | 12:51

''Una bimba del nostro asilo è stata colpita da una grave malattia, aiutiamola", la campagna: sono rifugiati ucraini, il padre è in guerra e la mamma ha perso il lavoro

La gara di solidarietà è partita per la sensibilità e l'attenzione della presidente dell'asilo nido, Franca Bellorio ha inviato una lettera "con la stretta al cuore" alle famiglie. Il Comune: "Massimo supporto, un momento per fare vedere la forza di una comunità"

Una bimba del nostro asilo è stata colpita da una grave malattia

ALA. Una grave malattia ha colpito una bambina in Vallagarina. Una storia davvero tremenda perché colpisce una famiglia che si è rifugiata in Trentino dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Una famiglia che sperava di ritrovare, almeno in parte, un po' di serenità ma che si trova ora a dover affrontare una nuova, e difficile, sfida. Una vicenda delicata perché la madre ha dovuto lasciare il lavoro per seguire la figlia e perché il padre è in patria per combattere sul fronte. Ma in questa situazione difficile è scattata la forte solidarietà di Ala, partita da una lettera della dirigenza dell'asilo. 

 

"E' una situazione estremamente delicata e l'amministrazione intende assicurare il massimo supporto alla famiglia". Queste le parole le parole di Francesca Aprone, l'assessora del Comune di Ala segue direttamente la vicenda. "Una gara di solidarietà partita dal basso e che vogliamo accompagnare con convinzione. L'invito alla popolazione è di partecipare a questa iniziativa perché la comunità si vede in questi momenti".

 

Tutto è partito da una segnalazione partita dalla presidente dell'Asilo infantile De Malfatti di Ala: "Vi scrivo questa lettera con una stretta al cuore - scrive Franca Bellorio - perché nel nostro asilo abbiamo una bambina colpita da una grave malattia".

 

Non basta questo, "che è già uno strazio di per sé, infatti si tratta di una bambina accolta come rifugiata ucraina: la sua mamma è qui, ma il suo papà è in guerra e non può essere vicino né alla figlia, né alla moglie, bisognosa di affetto e condivisione", prosegue la lettera della presidente. "Inoltre per poter seguire passo dopo passo la bambina, la mamma ha dovuto lasciare il suo lavoro precario".

 

Di fronte a questa situazione drammatica, "ho pensato che se uniamo le nostre energie forse possiamo in qualche modo accompagnare questa sfortunata creatura lungo il difficile percorso che dovrà affrontare". 

 

E si punta anche sul passaparola. "Vi chiedo quindi se vi è possibile offrire un contributo: anche la più piccola donazione può fare la differenza. Potere darci una mano? Donare è facilissimo: all'entrata dell'asilo troverete un salvadanaio chiuso e a fine raccolta invieremo un bonifico alla mamma. La copia del bonifico sarà inviata a tutti. Se poi volete condividere questa iniziativa di raccolta fondi con amici e parenti...sarebbe di ulteriore aiuto. Più siamo, più rapidamente riusciremo a raggiungere l'obiettivo", si conclude la lettera di Bellorio.

 

Una famiglia che è arrivata in Trentino a seguito dell'aggressione militare della Russia all'Ucraina. "Ricordo benissimo i due bimbi e la mamma - evidenzia Aprone - ma soprattutto la disperazione della condizione di rifugiati, aiutati nella prima fase dal parroco. Adesso c'è una situazione difficile da affrontare e l'amministrazione affianca l'asilo e la famiglia in questo momento complicato. Ci muoviamo anche attraverso i canali istituzionali per rispondere alle necessità, come la ricerca di un alloggio".

 

Sono attivi gli uffici di Cinformi "ma - prosegue Aprone - se qualche privato avesse a disposizione un alloggio abitativo in affitto di una metratura idonea (almeno un trilocale) per aiutare questa famiglia a ottenere una situazione anche logistica migliore di quella attuale (vivono in un appartamento troppo piccolo per le esigenze sanitarie della bambina) l'invito è di segnalarlo a Cinformi perché la Provincia si farebbe carico delle spese". 

 

Una malattia che ha colpito la piccola in modo tanto improvviso quanto grave. "La speranza è che il padre possa rientrare dal fronte e assicuriamo il massimo supporto. Un ringraziamento alla presidente dell'asilo, l'attenzione e la sensibilità di Bellorio e dei dirigenti nei confronti delle persone più deboli è sempre importante. Siamo in campo, come tutta la comunità, per fornire un aiuto", conclude Aprone.

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