Tanta solidarietà per la bambina ucraina di Ala che lotta contro una grave malattia. La famiglia: “Continuiamo a sperare, il vostro supporto ci commuove”
Già 13.000 euro raccolti grazie alle tante donazioni all’asilo “De Malfatti”. Ma la strada è ancora lunga

ALA. Una storia di sofferenza ma anche di solidarietà: dopo l’appello partito lo scorso 1 luglio da Franca Bellorio, presidente dell’asilo infantile di Ala, si è mobilitata tutta la Vallagarina per sostenere Nikol e la sua famiglia.
La storia è davvero tremenda: una grave malattia ha colpito una bambina ucraina di 10 anni, e una famiglia che si è rifugiata in Trentino dopo lo scoppio della guerra in Ucraina.
Una vicenda delicata perché la madre ha dovuto lasciare il lavoro per seguire la figlia e perché il padre è in patria per combattere sul fronte.
Ma in questa situazione difficile, come detto, è scattata subito la forte solidarietà di Ala, e oggi, giovedì 18 luglio, la dirigenza dell’asilo ha voluto mandare a tutti un aggiornamento della situazione.
“Vi scrivo questa lettera per ringraziarvi e per aggiornarvi”, inizia il documento firmato da Franca Bellorio. “La partecipazione a questa iniziativa ha coinvolto tutta la cittadinanza, le associazioni alensi e tutto il Trentino. Abbiamo già raccolto e consegnato alla mamma già 13.000 euro, ma ovviamente non bastano”.
Si può continuare a donare al salvadanaio istituito ormai da giorni all’asilo e anche tramite una donazione al c/c dell’Asilo Infantile De Malfatti. “Vi sono molto grata per il vostro sostegno – ha detto la mamma di Nikol – non avrei mai potuto credere di ricevere così tanta attenzione e sostegno: hanno detto che stanno trattando Nikol come previsto, noi ci crediamo e ci speriamo”.
“In questi tempi così bui e difficili – ha aggiunto la zia di Nikol, anche lei rifugiata in Trentino – è molto importante sentire la vicinanza della comunità: questa è la dimostrazione che il mondo ha ancora tante persone buone e generose nell’aiutare il prossimo”.














