Alcune settimane in Trentino lontano dalla guerra, Ala ospita 5 bambini dall'Ucraina: "Un grande storia di solidarietà"
I bambini sono arrivati in Trentino con l'aiuto dell'associazione "Ala per Chernobyl", l'assessora Francesca Aprone: "Questo progetto consentirà ai bambini di godere dell'ospitalità di tante persone formate all'accoglienza e di passare un breve periodo di serenità"

ALA. Sono arrivati in Vallagarina 5 bambini dall'Ucraina. I ragazzi di 10 e 11 anni possono così trascorrere qualche settimana in Trentino lontano dalla guerra. Questa iniziativa è resta possibilità per l'impegno e la sensibilità dei volontari di "Ala per Chernobyl", associazione che si occupa da anni di progetti di ospitalità di bimbi bielorussi a scopo terapeutico.
"Purtroppo la nota situazione internazionale rende impossibile l'espatrio della persone dalla Bielorussia - dice Francesca Aprone, assessora del Comune di Ala - ma l'associazione non si è data per vinta e ha messo in moto una poderosa macchina della solidarietà per consentire a questi bambini di poter soggiornare in Italia".
Per le prossime tre settimane i 5 bimbi vengono ospitati da altrettante famiglie e sono accompagnati da un'insegnante che li seguirà nell'inserimento nelle attività scolastiche del locale istituto comprensivo.
I mentre bambini, famiglie e i responsabili dell'associazione guidata dalla presidente Pina Montunato sono stati raggiunti dal sindaco Stefano Gatti e dall'assessora Aprone durante il loro primo pranzo ad Ala, aiutati nelle traduzioni simultanee dalla volontaria locale Natalya.
"Questo progetto consentirà ai bambini di godere dell'ospitalità di tante persone formate all'accoglienza e di passare un breve periodo di serenità, un diritto imprescindibile di qualsiasi bambino", conclude Aprone.














