Levico Terme diventa un fumetto tra magia, avventura, leggende e storie imprevedibili: ''Un punto di vista nuovo per raccontare le peculiarità del territorio''
Il centro abitato della Valsugana protagonista di "Levico Stories", una antologia a fumetti con nuovi episodi ogni mese: "Il progetto nasce dalla voglia di raccontare il territorio in maniera nuova e con un punto di vista insolito"

LEVICO TERME. Il territorio di Levico e i suoi residenti diventano un fumetto tra magia e avventura per scoprire la storia, gli scorci, i paesaggi, i personaggi e gli elementi caratterizzanti dell'abitato.
Ecco "Levico stories" (Qui info), una antologia a fumetti di Flavio Rosati, designer, fumettista e imprenditore trentino. E' anche presidente dell’associazione Autori di Immagini.
"Il progetto nasce dalla voglia di raccontare Levico Terme in maniera nuova e con un punto di vista insolito", dice Rosati. "Ho proposto di creare nuove leggende per descrivere le peculiarità del Comune. E il fumetto è il mio linguaggio per creare nuovi mondi e coinvolgere lettori e turisti di ogni età. Le storie di questo progetto antologico saranno imprevedibili".
Nel 2015 Rosati ha aperto l’azienda “Ilflaviatore” dedicata alla creazione di fumetti nel campo del marketing e dell’educazione.
"La collaborazione con Flavio Rosati è nata durante un'edizione dello Street Food Festival", spiega Patrick Arcais, vice sindaco di Levico Terme. "Ci siamo trovati casualmente a mangiare un panino allo stesso tavolino. Eravamo seduti sopra il Rio che passa per la via Dante, quando mi ha chiesto se abbiamo mai pensato di raccontare la cittadina attraverso i fumetti. Da lì si è partiti per sviluppare questo progetto".
Un modo nuovo di vedere e di conoscere storie particolari e nascoste del territorio. Sono già tre gli episodi caricati e ogni mese ci sarà la pubblicazione di una storia nuova.
"Mi ha mandato qualche bozzetto e ammetto di essermi emozionato pensando, in modo particolare, a come a volte basti un pizzico di fantasia per poter ragionare come fanno i bimbi mentre giocano, per esempio, con una barchetta di carta proprio sul rio. La proposta è stata condivisa con la Giunta e abbiamo deciso di partire con questa iniziativa per veicolare Levico in un modo completamente diverso", conclude Arcais.













