Trento al primo posto in Italia per l'indice di iscrizione al registro dei donatori di midollo osseo. Admo: "L'anno scorso tipizzati 725 donatori, tutte nuove speranze di vita"
È un messaggio di speranza quello di Admo Trentino, che riporta dei dati positivi sulla base del registro italiano dei donatori di midollo osseo Ibmdr: "Sono 16 i donatori effettivi dello scorso anno in Trentino, più di 100 dal 1992. Ogni singola iscrizione è un passo verso il cambiamento e ha in sé la possibilità di capovolgere il destino di qualcuno"

TRENTO. È Trento a conquistare il primo posto in Italia in quanto a maggior numero di iscritti al registro italiano dei donatori di midollo osseo Ibmdr nel 2021. Non solo, sono 16 i donatori effettivi trentini dello scorso anno, più di 100 dal 1992.
“È un momento drammatico sotto tanti punti di vista – dichiara Admo Trentino – ma quello che noi vogliamo fare è portare una buona notizia, che ci riempie il cuore di gioia e di soddisfazione per il lavoro fatto, giorno dopo giorno, anno dopo anno, goccia dopo goccia. È un messaggio di speranza che speriamo possa contribuire ad aprirci nuovamente verso il prossimo, senza paura, per affrontare insieme il futuro”. In questi due anni difficilissimi, “dove stanchezza e frustrazione hanno preso il sopravvento, sono molte le persone che hanno vissuto cambiamenti drammatici nelle loro vite. Alcuni hanno perso persone care, altri il lavoro, altri ancora hanno vissuto la malattia o sono stati sopraffatti da un senso di vuoto e paura”. Vivendo un momento di estrema chiusura, “in cui tutti noi siamo cambiati, facciamo più fatica a relazionarci con il prossimo e l’incertezza per il futuro è diventata una costante: non sappiamo quando potremo, finalmente, mettere un punto e ricominciare”.
2021: il Trentino ha l’indice d’iscrizione al Registro più alto d’Italia
Nel 2021, secondo i dati di Ibmdr, è stata la provincia di Trento a registrare l’indice di iscrizione al registro più alto di tutta Italia. Questo indice è stato calcolato sulla base della popolazione residente eleggibile, "cioè di un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, che è la fascia d’età nella quale è possibile effettuare la tipizzazione", il semplice prelievo di sangue che consente al potenziale donatore di essere inserito nel registro e di diventare rintracciabile.
“L’anno scorso - sostiene Admo Trentino– grazie al lavoro del Laboratorio Hla Centro Donatori dell’ospedale Santa Chiara di Trento, sono stati tipizzati 725 donatori, 725 nuove speranze di vita, a dimostrazione che ogni singola scheda d’iscrizione compilata è un passo verso il cambiamento e ha in sé la possibilità di capovolgere il destino di qualcuno”.
Admo Trentino lavora per raggiungere questo obiettivo: “La sensibilizzazione nelle scuole, nei Punti raccolta sangue, in occasione delle serate informative in tutta la provincia ci permette di raccogliere ogni anno oltre 800 iscrizioni di ragazzi e ragazze che scelgono di sottoporsi alla tipizzazione e di diventare reale speranza di vita”. Per l’anno 2022, il registro Ibmdr ha chiesto alla provincia di Trento di “aumentare ulteriormente le tipizzazioni portandole a quota 851, un obiettivo che ci spingerà a lavorare ancora di più per permettere a persone, famiglie, intere comunità di ritrovare il sorriso”.
16 donatori effettivi trentini nel 2021, più di 100 dal 1992
Tante vite stravolte dalla malattia hanno ricevuto speranza grazie al costante nutrimento del Registro. “Le buone notizie non finiscono qui perché, oltre all’altissimo tasso di tipizzati, è sorprendente anche il numero dei donatori effettivi di midollo osseo in provincia di Trento”, riporta l’associazione. Nel 2021 “sono stati 16 i donatori effettivi trentini, persone iscritte che sono state chiamate perché compatibili con un malato in attesa di trapianto”. È un dato straordinario, che “ci ripaga degli sforzi fatti in questi due anni tremendamente difficili e che ci dà la forza di andare avanti nella ricerca di potenziali donatori”.
A cosa è dovuto l’aumento del numero dei donatori effettivi a cui stiamo assistendo negli ultimi anni? “Da un lato, la richiesta di trapianti e donazioni di midollo osseo è sempre molto alta. Nonostante la pandemia, le malattie del sangue non si sono arrestate, anzi”. Dall’altra, “sono sempre di più i giovani trentini che scelgono di sottoporsi alla tipizzazione per entrare nel Registro, creando maggiori possibilità di trovare un donatore compatibile con un paziente alla disperata ricerca del suo ‘gemello di midollo’, quell’1 su 100.000”.
Admo Trentino perciò ringrazia la popolazione trentina, dai donatori di midollo osseo, ai volontari, alle aziende che scelgono di aderire alle campagne di raccolta fondi e, allo staff del Centro di Immunoematologia e trasfusionale guidato dal primario dottor Attilio Fabio Cristallo, il dottor Paolo Gottardi, la dottoressa Nadia Ceschini, la dottoressa Angelica Moro.
Tanti i malati in attesa di trapianto, anche in Trentino
Ogni tanto succede che ci sia una grande mobilitazione dovuta a un caso particolare che scuote l’opinione pubblica, magari un bambino o un giovane in attesa di trapianto di midollo osseo. Può accadere in questi casi che nascano della campagne spontanee di ricerca di potenziali donatori per una persona in particolare, che hanno una capacità di diffusione incredibile attraverso i canali social.
L’informazione corretta fa la differenza: "È facile iscriversi sull’onda dell’emotività, ma spesso accade che la volontà che spinge a candidarsi come potenziale donatore in quel momento possa affievolirsi negli anni. Chi sceglie di mettersi a disposizione deve essere convinto e consapevole del fatto che non saprà mai chi sarà il ricevente del suo midollo osseo e che il suo 'gemello di midollo' potrebbe trovarsi ovunque nel mondo. Allo stesso modo, prima di iscriversi deve sapere che se venisse chiamato sarebbe probabilmente l'unica persona compatibile con quel malato e che tirarsi indietro sarebbe una condanna a morte, perché il trapianto rappresenta l’unica e ultima speranza di vita".
Admo deve impedire che questo si verifichi: la tipizzazione viene effettuata tra i 18 e i 35 anni ma la permanenza nel Registro è fino ai 55 anni. "In questo lasso di tempo - sostiene l'associazione - il potenziale donatore è reale speranza di vita per un malato nel mondo in attesa di trapianto compatibile con lui e se venisse chiamato sarà probabilmente l’unica persona in grado di salvargli la vita".
Si ritiene perciò fondamentale spiegare ai nuovi iscritti che "non possono farlo direttamente, che ogni donazione è protetta dalla privacy, che la compatibilità è di circa 1 ogni 100.000 persone". Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.admotrentino.it.






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