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| 07 mag 2022 | 16:22

Un orto sociale per l’inclusione sociale e l’acquisizione di prerequisiti di autonomia per persone disabili

L'Ulss1 Dolomiti: ''Il progetto punta a coinvolgere non solo i ragazzi, ma anche disabili adulti che, concluso il percorso scolastico, restano in attesa di un collocamento e che necessitano di una continuità educativa e assistenziale. Si favoriscono, così, momenti di aggregazione che cercano di evitare l’isolamento''

Un orto sociale per l’inclusione sociale e l’acquisizione di prerequisiti di autonomia per persone disabili
di Redazione

BELLUNO. Un orto sociale per le persone disabili con laboratori organizzati in piccoli gruppi di ragazzi con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale e l’acquisizione di prerequisiti di autonomia per favorire l’inserimento sociale e lavorativo. Nasce a Belluno, in località Cavarzano, l'iniziativa sviluppata nell’ambito del Progetto Geod (Gruppo Educativo Orientamento Disabili) promosso dal Servizio Integrazione Scolastica e Sociale dell’Ulss 1 Dolomiti

 

Il progetto Orto Sociale vuole offrire ai suoi partecipanti un’esperienza motivante, dalla quale apprendere e condividere abilità specifiche sperimentando il contatto diretto con la natura. Dalla preparazione del terreno alla semina fino alla raccolta dei prodotti e alla creazione di laboratori di trasformazione dei frutti del raccolto, l’obiettivo è sostenere lo sviluppo di capacità mentali, emotive, relazionali e fisiche di chi vi partecipa.

 

Prendersi cura di piantine che richiedono di essere seguite con motivazione, attenzione e pazienza stimola, infatti, non solo l’area cognitiva e motoria, ma favorisce anche una percezione positiva di sé come persona capace ed alimenta il senso di responsabilità nel raggiungere un fine comune attraverso la cooperazione con gli altri.

 

''Il progetto - spiega l'Ulss1 Dolomiti - punta a coinvolgere non solo i ragazzi, ma anche disabili adulti che, concluso il percorso scolastico, restano in attesa di un collocamento e che necessitano di una continuità educativa e assistenziale. Si favoriscono, così, momenti di aggregazione che cercano di evitare l’isolamento. L’orto sociale vuole essere un’occasione per sensibilizzare la comunità locale, il territorio e le risorse istituzionali, creando una rete fra servizi, scuola e mondo del volontariato''.

 

Per la realizzazione di questo progetto è stata costruita una rete con il territorio che ha coinvolto il Comune di Belluno per la concessione del terreno e l’Istituto Agrario “Della Lucia “ di Feltre per la collaborazione che ha permesso di lavorare nella costruzione fattiva ed esperienziale del progetto stesso. Una collaborazione mirata all’inclusione, dove gli studenti sono stati affiancati ai ragazzi del progetto Geod e sono stati coinvolti nella realizzazione teorica del progetto e nella realizzazione pratica dell’orto.

 

In queste settimane i ragazzi del Geod sono all’opera per mettere a dimora le varie colture, con l’intenzione di proseguire l’esperienza anche nel periodo estivo.

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