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Un'aula dedicata a Andrea Paternoster all'Università di scienze gastronomiche: ''Ci ha lasciato in eredità un approccio educativo unico e pieno di sentimento''

Apicoltore e appassionato divulgatore del mondo delle api e dei mieli, Andrea Paternoster è prematuramente scomparso il 18 aprile 2021 a seguito di un incidente stradale. A Pollenzo il ricordo del grande imprenditore e fondatore di Mieli Thun

Pubblicato il - 27 April 2022 - 21:28

POLLENZO. Un’aula dell’Università di Scienze gastronomiche e una cerimonia per ricordare Andrea Paternoster, apicoltore e appassionato divulgatore del mondo delle api e dei mieli scomparso tragicamente il 18 aprile dell'anno scorso in un incidente stradale.

 

"Siamo commosse e grate nello scoprire questa targa dedicata a nostro padre", dicono le figlie Elena e Francesca. "E siamo sorprese e orgogliose di sapere quanti legami aveva tessuto negli anni, sia nella sua attività professionale che nell’insegnamento e nella trasmissione dei suoi saperi qui a Pollenzo".

 

Nella mattina di martedì 26 aprile a Pollenzo, alla presenza delle figlie Elena e Francesca e del presidente dell’Università di Scienze gastronomiche e fondatore di Slow Food Carlo Petrini, è stata intitolata un’aula al fondatore di Mieli Thun e già visiting teacher all’ateneo pollentino.

Dal Trentino, con le sorelle Paternoster, è giunta una delegazione legata affettivamente e storicamente ad Andrea: Matteo Maria Carminucci della famiglia Mieli Thun, insieme a Antonio Maini e Sandro Di Nuzzo, rispettivamente fiduciario e cofondatore della condotta Slow Food Terre del Noce, e Tommaso Martini portavoce di Slow Food Trentino. Accanto a Carlo Petrini sono intervenuti il professor Michele Antonio Fino e il professor Andrea Pieroni.

 

"Il rapporto con Andrea è stato molto importante per noi a Pollenzo – spiega Petrini – si è sempre speso con passione in prima persona nel coinvolgere i nostri studenti sui temi che gli stavano a cuore: il suo carisma di educatore è stato davvero molto sentito e ha raggiunto i nostri gastronomi. Lo dimostravano le sue lezioni sempre frequentatissime, così come i pensieri e i ricordi esternati da studenti e alumni che hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo".

 

E' stato enorme il cordoglio in Trentino, così come nel mondo del miele e della ristorazione per la prematura scomparsa dell'imprenditore: un grande innovatore e un assoluto protagonista nel mondo del miele. Coinvolto tra gli Amici Acidi, così come della birra a base di miele, di vini sperimentali, di ‘laboratori del gusto’ in itinere dall’Università di Scienze gastronomiche a Pollenzo – quella di Slow Food – o nei seminari di Identità Golose, pure nei corsi di Alta Formazione della Scuola di Tione

 

"Senza Andrea Paternoster i corsi dei nostri Master sarebbero stati davvero un’altra storia. Ha ispirato molti dei nostri studenti ed è stato in assoluto l’insegnante più amato, lasciandoci in eredità un approccio educativo unico e pieno di sentimento", il ricordo di Pieroni mentre Fino ha aggiunto: "Ho avuto, per così dire, la sfortuna di tenere le mie lezioni dopo le sue, secondo il calendario didattico, e vi assicuro che catturare l’attenzione degli studenti dopo che avevano conosciuto e degustato i suoi mieli, è stata impresa ardua. Scherzi a parte, la sua immensa conoscenza del miele e delle sue radici millenarie gli ha permesso di divulgare in modo innovativo e contemporaneo questo prodotto".

 

L’Università di Scienze gastronomiche è stata fondata nel 2004 all’interno del Castello di Pollenzo in Piemonte e offre un’offerta didattica unica nel suo genere in Italia e all’estero, accogliendo più di tremila studenti di sessanta nazionalità diverse. Attraverso un originale progetto formativo che coniuga studio, pratica e viaggi didattici in tutto il mondo, consento agli studenti di operare per sviluppare i futuri scenari del cibo, riconosciuto come valore nel suo ruolo fondamentale nel creare e modellare la società.

 

 

"La targa commemorativa che porta il nome di Andrea, qui nell’ateneo dove lui ha insegnato, è un segno che lui ha lasciato: è stato un innovatore ed ha avuto una capacità unica di dialogare e costruire reti nel mondo del cibo, dai produttori ai grandi chef. Al tempo stesso, è stato uno degli animatori della nascita della condotta Slow Food Terre del Noce, lasciando una impronta indelebile. Con questo segno la memoria di Andrea si lega a un luogo in cui il pensiero di Slow Food si fa azione e quindi diventa politica, un richiamo al nostro impegno in un Trentino che tanto ha bisogno di coraggio, di consapevolezza e di strumenti per affrontare il futuro", concludono Maini e Martini.

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