A 12 trentini la Croce Nera d'Austria, l'onorificenza per l'impegno nella conservazione e nella memoria dei caduti del Trentino durante la prima guerra mondiale
Il presidente della Croce Nera Tirolese, Herman Hotter: “Questa cerimonia rappresenta un momento di grande importanza e orgoglio per l'intera comunità, testimoniando il valore della generosità e del sacrificio per il bene collettivo e la promozione della pace”

TRENTO. La croce nera austriaca è stata appuntata a Pietro Calvi, Enzo Cestari, Stefano Delucca, Giorgio Job, Tullia Gasperetti, Achille Serra, Lorenzo Ossanna, Giovanni Mazzocchi, Gloria Pisetta, Manuela Sartori, Giorgio Viesi e Ettore Zendri. L'onorificenza viene concessa dall'associazione a quanti si sono spesi nella conservazione e nella memoria dei caduti trentini nella prima guerra mondiale.
La piccola ma significativa cerimonia di consegna è avvenuta giovedì 27 luglio nella Sala Verde della Regione Trentino Alto Adige. Un'iniziativa de La Croce Nera d'Austria, un'associazione fondata nel 1919 che collabora con il Ministero della difesa austriaco con l'obiettivo di mantenere viva la memoria dei militari caduti nei conflitti mondiali e che censisce i luoghi di sepoltura.
"Ci sono molti modi per impiegare il proprio tempo libero, alcuni anche redditizi, ma la soddisfazione per una lapide scoperta, un caduto ritrovato, una traccia d’archivio da seguire, un cimitero da curare è qualcosa che non ha prezzo", viene spiegato. "Certo, non si vive solo di ricordi, ma il mero materialismo dell’homo oeconomicus riduce l’esistenza a pura contabilità, deve esserci qualcosa di più profondo nella vita delle persone, delle trame emotive che fluiscano nel ricordo anche di chi ha perduto la giovinezza".
Il giorno in cui iniziò la Grande guerra per il Trentino è il 1 agosto 1914 e si stima che circa 55 mila trentini furono chiamati alle armi, sotto la divisa dell'esercito austro-ungarico. Molti di quei soldati, circa 12 mila i morti o dispersi, sono oggi sepolti nei cimiteri di guerra della Galizia.
I cittadini che hanno ricevuto la Croce Nera d'Austria desiderano "ringraziare in particolare Giovanni Terranova, grande conoscitore delle vicende, tenace e appassionato ricercatore, promotore del riconoscimento per le persone nominate; un plauso va inoltre riservato a Sieghard Gamper, insostituibile trait d'union tra Trentino e Alto Adige. Non va poi dimenticato Mario Moser, solerte scopritore di documentazione e informazioni".
L’onore di appuntare le Croci Nere ai premiati è toccato al presidente della Croce Nera Tirolese, Herman Hotter: “Questa cerimonia rappresenta un momento di grande importanza e orgoglio per l'intera comunità, testimoniando il valore della generosità e del sacrificio per il bene collettivo e la promozione della pace”.













