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| 19 gen 2023 | 16:04

A Riva del Garda prosegue la posa delle pietre d’inciampo per ricordare i partigiani trucidati dai nazisti

Dopo quella dedicata a Remo Ballardini a Riva del Garda prosegue la posa delle pietre d'inciampo per Eugenio Impera, Antonio Gambaretto, Enrico Meroni, Augusto Betta, Gastone Franchetti, Vincenzo Cicala e Antonio Bosco

A Riva del Garda prosegue la posa delle pietre d’inciampo per ricordare i partigiani trucidati dai nazisti
di Tiziano Grottolo

RIVA DEL GARDA. Il prossimo martedì 24 gennaio 2023 proseguirà la posa delle pietre d’inciampo a Riva del Garda. Nei giorni scorsi infatti, l’artista tedesco Gunter Demnig ha posizionato personalmente quella dedicata a Remo Ballardini. Per via della pioggia battente però non era stato possibile posizionare le altre pietre d’inciampo.

 

L'iniziativa ha già riscosso una sentita e commossa partecipazione anche da parte di alcuni discendenti delle vittime e della popolazione rivana. Alla cerimonia erano intervenuti la sindaca di Riva del Garda Cristina Santi, l’assessore alla cultura Silvia Betta, il sindaco di Deruta Michele Toniaccini, l'assessore all'istruzione, università e cultura della Provincia autonoma di Trento Mirko Bisesti, il referente dell'Anpi Alto Garda e Ledro Gianantonio Pfleger, la ricercatrice del Laboratorio di Storia di Rovereto Novella Volani.

 

L’appuntamento sarà alle 10, in viale Carducci 3, con la posa della pietra in memoria di Eugenio Impera. Subito dopo sarà posizionata quella in memoria di Antonio Gambaretto in viale Pernici 12. A seguire: viale Martiri del 28 Giugno 16 (Enrico Meroni), Viale Lutti Alberti 7 (Gastone Franchetti), viale Martiri del 28 Giugno 3 (Augusto Betta), via del Marocco 55 (Vincenzo Cicala) e Sottoportico del Marocco (Antonio Bosco).

 

“Il Museo – ricorda il direttore Matteo Rapanà – organizza abitualmente visite guidate alle sezione di storia contemporanea, dove è presente una sezione dedicata sia alla vicenda dei Martiri del 28 giugno, sia alla battaglia dell’Alto Garda. Nell’immediato futuro, in collaborazione con gli enti coinvolti nel progetto, abbiamo in programma di organizzare alcuni momenti di divulgazione culturale e sensibilizzazione, nei luoghi in cui sono posizionate le pietre di inciampo, al fine di riflettere in chiave passata e presente sulle tematiche delle persecuzioni e dell’esclusione”.

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