Atterrati i due nuovi elicotteri per le emergenze, dedicati a Campanil Basso e Piz Boè: "Un investimento per la sicurezza della comunità"
Attualmente la flotta è composta da 7 unità, ma due mezzi sono in fase di dismissione. I nuovi elicotteri sono caratterizzati dalle sigle che rappresentano gli acronimi di Campanil Basso e Piz Boè

TRENTO. Sono atterrati i due nuovi elicotteri, ora la flotta del Nucleo del corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento nell'hangar all'aeroporto di via Lidorno è composto da 7 unità. Una dotazione straordinaria, che tornerà a 5 mezzi con la prossima dismossione di un Leonardo Aw139 a noleggio e dell'Airbus Helicopter Dauphin, quest'ultimo ha raggiunto i 22 anni di servizio.
Un'operazione che si è inserita nella necessità di rinnovare la flotta (Qui articolo), completata negli scorsi mesi dall'arrivo dei due mezzi da lavoro (Qui articolo). Recentemente è stata poi attivata la partenza dall'ospedale di Cavalese per coprire con più efficienza le zone della val di Fassa, val di Fiemme, val di Cembra e Primiero (Qui articolo).
I nuovi elicotteri H145 prodotti dalla Airbus Helicopters sono ora pienamente operativi, al termine di una fase di addestramento del personale di volo, tecnico, sanitario e del soccorso alpino. Questi due mezzi sono caratterizzati dalle sigle “I-Cbas” e “I-Pboe”, che rappresentano gli acronimi di Campanil Basso e Piz Boé a rappresentare le cime del Trentino occidentale e orientale.
"Il Trentino è giustamente orgoglioso di questa realtà di eccellenza della nostra Protezione civile che riveste una grande importanza per la nostra comunità, come è stato dimostrato in occasione di grandi emergenze e interventi di manutenzione del territorio per garantire la sicurezza della popolazione, non solo in Trentino”, spiega il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti. "Abbiamo fatto un importante investimento in sicurezza e con l'arrivo dei nuovi due mezzi stabilizziamo la dotazione della nostra struttura, che in Italia è quella con i velivoli più innovativi, mettendola nelle condizioni di operare al meglio, efficientando la capacità di intervento sul territorio e garantendo quindi maggiore sicurezza alle comunità".
Presenti a Mattarello anche il vice presidente, Mario Tonina, e l'assessora alla salute, Stefania Segnana, accompagnata dal dirigente generale di Apss Antonio Ferro. I vertici provinciali hanno incontrato l’Accountable manager Daniele Gosetti e il Flight operation manager Piergiorgio Rosati, oltre al comandante del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Trento, Ilenia Lazzeri, la dirigente del personale di Trentino Emergenza, Roberta Levato, la dirigente medico di Trentino emergenza, Stefania Armani, e tutto il personale presente in base.
L'assessora Segnana ha sottolineato come al nucleo elicotteri siano in servizio a rotazione 19 medici e 20 infermieri che collaborano h24 con il personale della Protezione civile, ricordando la recente sperimentazione di un elicottero stanziato a Cavalese, che si sta rivelando “una soluzione vincente che consente di accorciare sensibilmente i tempi di presa in carico”, senza ridurre la dotazione su Trento, grazie al rinforzo dei nuovi elicotteri.
Il direttore generale Antonio Ferro ha quindi espresso la soddisfazione dell’Azienda sanitaria per l’implementazione di un settore importante quale è quello dell’emergenza che rappresenta anche un “fattore di attrattività” per i medici. "Basti pensare - precisa il direttore - che sono stati 36 i candidati che hanno aderito alla selezione promossa da Apss per medico anestesista, nella quale era prevista anche la possibilità di lavorare presso Trentino Emergenza; tutti hanno passato la selezione e di questi ben 22 hanno chiesto di lavorare appunto in Trentino Emergenza".
Si apre dunque un nuovo capitolo nella storia del Nucleo elicotteri del Trentino, nato nel 1958. La flotta conta 3 mezzi bimotore dedicati all’attività sanitaria e 2 monomotore allestiti per lo svolgimento di interventi di lavoro aereo, che prevedono anche lo spostamento di carichi. Secondo quanto previsto dall’appalto per la fornitura di due elicotteri monomotore con allestimento “utility” - assegnato alla Airbus Helicopters - entro l’estate dell’anno prossimo saranno sostituiti anche gli elicotteri per il lavoro aereo. A quel punto il Trentino disporrà della flotta più giovane in tutta Italia. Oggi presso il Nucleo elicotteri operano 15 piloti, 12 tecnici della manutenzione e del volo, 5 coadiutori di volo, 3 operatori dell’ufficio tecnico e 7 operatori del servizio di supporto, oltre a sanitari e personale del soccorso alpino e speleologico.
"Oggi è un'occasione ulteriore per prendere atto delle strutture di cui disponiamo e del lavoro che quotidianamente i nostri operatori offrono alla comunità con grande professionalità, garantendo un servizio strategico ed importante all'intero Trentino", dice vice presidente Mario Tonina. "In questi anni abbiamo dimostrato la competenza, la capacità e la qualità di intervento che possiamo offrire ai cittadini e di questo non possiamo che essere orgogliosi".
Da un’analisi dell’attività di volo dello scorso anno, emerge come il 2022 sia stato l’anno con il più alto numero di ore di volo e missioni di volo degli ultimi dieci anni, con 3.484 interventi (erano 3.034 nel 2021), per un totale di 1.972 ore (1.533 nel 2021). Questa importante crescita riguarda sia la flotta di elicotteri bimotore sanitari (2.877 missioni e 1.314 ore di volo nel 2022), sia quella di elicotteri monomotore da lavoro aereo e Protezione civile (607 missioni e 657 ore di volo); per quanto riguarda questi ultimi, sicuramente il principale fattore di incremento è stata l’attività antincendio estiva.
Infine, per quanto riguarda gli elicotteri bimotore sanitari, si osserva come l’attività di soccorso primario sia cresciuta in maniera sensibile, mentre il soccorso secondario è sostanzialmente stabile. Infine, sono in costante aumento le missioni notturne, grazie all’impiego ormai consolidato dei visori notturni da parte dell’equipaggio di volo.


















