''Azienda sana e con sempre maggiori risorse: risultato di collaborazioni con il territorio e la creazione di prodotti turistici", via libera dell'Apt val di Non al bilancio
L'Azienda per il turismo della val di Non ha raggiunto l'obiettivo di superare il 51% di ricavi privati. Rafforzate le sinergie con la val di Sole. Il presidente Lorenzo Paoli: "Il nostro ente cammina con le proprie gambe e lo fa attirando risorse dal territorio, con un bilancio solido figlio di progetti validi e di qualità"

CLES. Obiettivi raggiunti e bilancio sano. Questo quanto emerge dall'assemblea dei soci dell'Azienda per il turismo val di Non. L'ente di promozione turistica guarda ora al futuro con focus sull'imminente stagione estiva.
Un bilancio che supera i 2 milioni di euro (Il 2021 si è fermato a 1,8 milioni), maggiori risorse derivanti da prodotti ed esperienze, ma soprattutto una serie di progettualità che mirano allo sviluppo turistico del territorio coinvolgendone gli attori economici, sociali e istituzionali. Il 2022 è stato il secondo anno di lavoro per il Cda dall’entrata in vigore della legge provinciale 8 del 12 agosto 2020 che ha riformato il sistema della promozione turistica territoriale del Trentino.
La legge impone alle Aziende per il turismo di avere almeno il 51% delle entrate rappresentate da "risorse private" e non "pubbliche". Obiettivo ampiamente raggiunto in val di Non che ha raggiunto ricavi privati nella misura del 55% del totale complessivo dei ricavi delle vendite e prestazioni.
Una raccolta di finanziamento privato derivante da accordi di promozione congiunta del territorio con i consolidati stakeholders come Cassa Rurale Val di Non, Cassa Rurale Novella e Melinda, il progetto Castelli, il progetto Lago, la vendita di spazi pubblicitari e radio e prestazioni di servizi web, sponsorizzazioni e comarketing su eventi, ritiri e progetti territoriali, attività di animazione, vendita gadget e contributi statutari dei soci a copertura dei costi di funzionamento dell’Azienda per il turismo.
“Questo obiettivo raggiunto – commenta Lorenzo Paoli, presidente dell'Azienda per il turismo val di Non - è un ulteriore segnale che il nostro ente cammina con le proprie gambe e lo fa attirando risorse dal territorio, con un bilancio solido figlio di progetti validi e di qualità. Dal progetto Castelli alla gestione e coordinamento delle attività sul Lago di S. Giustina, come le escursioni in kayak, ma anche importanti progetti di co-marketing come quello strutturato con Melinda e le consolidata collaborazioni con le Casse Rurali”.
Buone notizie, quindi, che secondo il presidente Paoli "sono frutto di tanto impegno e lavoro da parte dell’Azienda ma che ci responsabilizzano ancora di più e ci stimolano a fare sempre meglio”. Poi si guarda al presente: “Dopo una stagione invernale che ha fatto registrare numeri molto positivi rispetto alle presenze turistiche, anche la primavera ci sta dando soddisfazioni grazie a grandi eventi come Fiorinda e 4 Ville in Fiore, ma anche tutta una serie di esperienze e progetti legati alla fioritura”.
La capacità di potenziare la forza dei privati è stata alla base del rinvio di accorpamento tra Cles e Malè. A fine anno scorso l'Azienda per il turismo della val di Non ha, infatti, ottenuto la deroga della deroga sull'ipotesi di fusione con la val di Sole. La riflessione tra la Provincia e i territori ha portato a ritardare l'iter ma con il proposito di rafforzare le sinergie tra i due enti di promozione (Qui articolo).
"Sul tavolo abbiamo la collaborazione con Apt Val di Sole, con la quale abbiamo deciso di condividere visioni strategiche, pur mantenendo le rispettive autonomie", evidenzia Paoli. "Inoltre abbiamo l’estate alle porte e il nostro staff sta lavorando assiduamente su più fronti, con uno sguardo già al prossimo autunno. La nostra volontà infatti è quella di confermarsi come un territorio aperto 365 giorni all’anno, grazie a un paesaggio straordinario che muta con il passare delle stagioni, attraendo sempre nuovi visitatori, alla sinergia con il settore agricolo e a tutta una serie di eventi ed esperienze che permetto di destagionalizzare l’offerta".
La val di Non partecipa poi a un progetto con Trentino Marketing, Agenzia territoriale Dolomiti di Brenta e Apt di Paganella, Madonna di Campiglio, Val di Sole e Val di Non, per un'analisi sulla capacità di carico di 4 hotspot particolarmente attrattivi e interessati da consistenti flussi turistici, soprattutto nel periodo estivo: il lago di Molveno, le Cascate di Vallesinella, il lago dei Caprioli e il lago di Tovel (Qui articolo).
Al termine dell’assemblea i presenti hanno potuto visitare Castel Valer nel circuito dei castelli della Val di Non e simbolo di un’Apt che intende intraprendere progetti coraggiosi e vincere anche le sfide più ambiziose.














