Da chi occupa 3 parcheggi in colpo solo alle multe per 'campeggio', i camperisti trentini: "Sbagli individuali, ma pochi casi. Il Trentino è accogliente e ci sono spazi per i mezzi"
Il settore del camper è in crescita, un trend rafforzato nel post Covid. "Per un mezzo nuovo c'è un'attesa di un anno e sono saliti i prezzi dell'usato. Non solo le famiglie, anche i giovani si interessano sempre di più a questa forma di turismo"

TRENTO. "La città di Trento è accogliente nei confronti dei camperisti, c'è qualche situazione più difficile in alcune valli ma in generale i livelli dei servizi sono buoni". A dirlo Remo Sartori, presidente del Camper Club Trentino. Associazione di riferimento sul territorio provinciale che durante il periodo dei Mercatini di Natale gestisce l'afflusso di migliaia di mezzi. "E dopo la pandemia Covid c'è un boom di questa forma di turismo. Non solo le famiglie ma anche i giovani si avvicinano a questo settore".
Seppur con differenze tra destinazioni e segmenti di mercato, l'avvio della stagione estiva è apparso rallentato in Trentino. A reggere meglio ci sono stati i campeggi e le soluzioni open air. Un settore che si è rafforzato nel periodo dell'epidemia e risulta in forte crescita. Nell'estate del 2022 le imprese turistico ricettive dell'aria aperta hanno fatto segnare 10,5 milioni di arrivi e oltre 69 milioni di presenze.
Tanti anche i camper arrivati in Trentino in queste settimane e con l'aumento dei flussi non sono mancate anche situazioni di un uso non proprio corretto dei parcheggio. All'ex Italcementi, per esempio, una famiglia aveva occupato tre stalli in un colpo solo (Qui articolo), mentre nell'Alto Garda sono state staccate alcune multe (Qui articolo). Un problema di servizi? "Sono sbagli individuali - dice Sartori - ma si tratta di casi limitati perché nel capoluogo c'è grande attenzione ai camperisti: l'ex Zuffo dispone di una cinquantina di posti con carico/scarico a 5 euro/notte mentre altri 20 posti circa sono in zona Trento Sud. Non ci si può lamentare e i rapporti con l'amministrazione comunale e le istituzioni sono ottimi".
Tra l'altro l'ex Italcementi era stata al centro di una battaglia per la rimozione di una stanga per bloccare l'ingresso al parcheggio. Sbarramento tolto dopo un ricorso. "Non avevamo condiviso, come Camper Club, quella decisione portata avanti da un'altra associazione. Si lavorava con l'allora assessore Italo Gimozzi per prevedere degli stalli ad hoc con entrata dedicata", ricorda il presidente del Camper Club Trentino. "Poi ci sono state le elezioni e non si è fatto più nulla, anche perché l'offerta è sufficiente in città. Anche alle Viote sul Monte Bondone si è intervenuti e ci sono una trentina di spazi. A Borgo Valsugana è stata sviluppata un'area dedicata per le esigenze dei camper".
Non manca qualche criticità. "Nell'Alto Garda invece bisogna sostanzialmente rivolgersi ai campeggi, però è effettivamente difficile trovare spazi per poter attrezzare una zona. In val di Fassa si potrebbe fare di più. Lì per esempio c'è addirittura un cartello che vieta la sosta ai camper, senza motivazioni. Un camperista ha parcheggiato regolarmente e correttamente il tempo di fare la spesa, ma si è trovato una multa sul cruscotto. Si può sempre migliorare nell'offerta e nei servizi ma in generale il Trentino è accogliente nei confronti dei camperisti".
L'andamento è positivo e questo si riflette anche sulle vendite. "Un camper nuovo richiede 1 anno di attesa e il costo dell'usato è salito di molto. Si viaggia tra i 25 e i 30 mila euro per un mezzo in buone condizioni, circa 7 mila euro in più. Questo crea qualche problema sulle assicurazioni perché il valore è dimezzato e quindi la copertura rischia di non compensare quanto pagato", conclude Sartori.













