Dall'adozione di un alveare alle proprietà del miele come fonte di benessere, diverse iniziative sulla Paganella per scoprire e salvaguardare il mondo delle api
Molte esperienze e diversi suggerimenti dell'Azienda per il turismo Dolomiti Paganella in occasione della giornata mondiale delle api

PAGANELLA. Le api e l'apicoltura protagonisti sulla Paganella con una serie di appuntamenti e di suggerimenti per scoprire questo mondo e per sensibilizzare ospiti e residenti sull’importanza di questi piccoli insetti.
Le iniziative sono previste, in particolare, per sabato 20 maggio in occasione della Giornata mondiale delle api, giorno della nascita di Anton Janša, pioniere delle moderne tecniche di apicoltura. un insetto fondamentale per l’equilibrio degli ecosistemi e per la sopravvivenza dell’uomo.
Per far conoscere il complesso e affascinante mondo delle api, in estate alcuni apicoltori del territorio di Dolomiti Paganella organizzano visite guidate dedicate a grandi e piccini. E' il caso dell’Apicoltura Castel Belfort, attiva da oltre 40 anni ai piedi delle suggestive rovine del castello di Spormaggiore, dove, tra aneddoti e incontri ravvicinati con l’ape regina e le api operaie, l’apicoltore Gualtiero accompagna in un viaggio alla scoperta dei passaggi che tracciano il percorso dall’alveare al barattolo di miele. Al termine della visita è prevista inoltre una dolce degustazione.
I prati e i boschi del territorio di Dolomiti Paganella danno vita a numerose varietà di miele, da quelli più classici come il Millefiori, l’Acacia o quello di castagno, a quelli più insoliti come la melata di bosco, il miele di erba medica e di rododendro o quello di tarassaco e melo, due varietà che si possono trovare in pochissime altre zone d’Italia. La raccolta inizia in primavera, al termine delle prime fioriture, e continua per tutta l’estate dando vita a prodotti d’eccellenza. Sul territorio, tra le piccole realtà specializzate, ci sono l’Apicoltura Facchinelli di Lavis, un’azienda agricola a conduzione famigliare che, nella Piana Rotaliana, porta avanti una tradizione lunga secoli; Malga Val dei Brenzi, con le sue arnie a 1.300 metri, sopra i paesi di Fai e Spormaggiore, sul Monte Fausior; e Mieli d’Autore nella suggestiva cornice dell’agriturismo Florandonole.
Per chi desidera contribuire alla salvaguardia e alla cura delle api anche a distanza, sull’Altopiano della Paganella c’è la possibilità di adottare un alveare e supportare così anche il lavoro e l’impegno degli apicoltori locali. Tra le aziende agricole che offrono questa opportunità c’è Apicoltura del Brenta dell’agriturismo Ai Castioni, una realtà a due passi dal lago di Molveno che prevede l’adozione certificata con un attestato, la scelta di un nome per il proprio alveare e, a fine stagione apistica, il ritiro dei prodotti realizzati dalle proprie api, dai vasetti da 500 grammi alle confezioni di polline, che possono essere ritirati in azienda o ricevuti a domicilio.
Le numerose proprietà del miele possono essere sfruttate anche durante un momento di relax. Gli operatori olistici di Brentanima, di San Lorenzo Dorsino, offrono per esempio un trattamento a base di miele di castagno, il Trattamento Detox Profondo Schiena, che aiuta a purificare l’organismo dalle tossine (fisiche, emotive e mentali) e a nutrire in profondità la pelle. Il tutto inizia proprio con uno scrub a base di miele di castagno, succo di limone e zucchero dì canna e con una spugnatura con decotto alle erbe, per proseguire poi con la reidratazione e il riallineamento indolore della colonna vertebrale seguendo il metodo Breuss. A concludere una pioggia profumata e rinfrescante con acqua aromatica alla menta.














