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| 02 mar 2023 | 10:36

Giovani e anziani delle Rsa “mettono insieme i pezzi” e trasformano in mosaico (FOTO) una barca recuperata nel lago di Santa Giustina

L'iniziativa è stata realizzata nell'ambito della quindicesima edizione del “Concorso valorizzazione memoria”, organizzato da Upipa e rivolto alle Apsp del Trentino: in tutto sono stati 129 gli anziani residenti di diverse strutture del territorio a partecipare

Giovani e anziani delle Rsa “mettono insieme i pezzi” e trasformano in mosaico una barca recuperata nel lago di Santa

TRENTO. Una barca recuperata dal lago di Santa Giustina diventa un'opera d'arte grazie al lavoro di quasi 130 anziani residenti in Rsa: ecco l'iniziativa dell'Apsp Anaunia per il concorso sulla memoria promosso da Upipa. L'imbarcazione, recuperata come detto nelle acque del lago artificiale in val di Non, è stata trasformata in un mosaico, seguendo la proposta dell'associazione H-demia di Sfruz sul Piano giovani di Predaia.


Al progetto, come detto, hanno contribuito anche gli anziani residenti dell'Apsp Ananunia di Taio che hanno così partecipato alla quindicesima edizione del 'Concorso valorizzazione memoria', organizzato da Upipa e rivolto alle Apsp del Trentino. Oltre alla struttura di Taio, hanno partecipato anche le Apsp Fondazione comunità di Arco, Suor Agnese di Castello Tesino, Centro residenziale Abelardo Collini di Pinzolo, Casa di riposo San Vigilio Fondazione Bonazza di Spiazzo, per un totale di 129 anziani residenti coinvolti.


Tema di questa edizione del concorso (che ha dovuto fare i conti col Covid e dunque ha subito una serie di rallentamenti) era “Nuovi inizi. Memoria della rinascita dopo guerre e catastrofi”. L'obiettivo è promuovere un'attività di stimolo del ricordo a 360 gradi, con fatti, attività, persone, luoghi, sapori, colori e odori. In questo caso, il tutto era collegato ai momenti di speranza dopo periodi di difficoltà e alla sensazione di potere creativo e gioia che caratterizza i nuovi inizi.


Dall'Apsp Anaunia di Taio spiegano: “La nostra interpretazione del titolo del concorso è stata la trasformazione del dolore e della sofferenza in voglia di ricominciare, ripartire, 'mettere insieme i pezzi' e proprio questo abbiamo fatto: con un mosaico realizzato in collaborazione con le associazioni locali. Tanti piccoli pezzi, diversi, colorati e senza senso se presi da soli, hanno dato vita a un’opera d’arte meravigliosa”. Oltre al mosaico è stato realizzato anche un album che raccoglie fotografie, ricordi e pensieri, e un video che racconta il percorso.

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