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Belluno
16 giugno | 16:32

Gli anziani raccontano l’amore ai giovani, che lo traducono in poesia. Dal Museo alla Rsa, il progetto “Parlami d’amore” unisce le generazioni

I nonni e l’amore: viaggi, esperienze, matrimonio, famiglia, insomma la loro vita quotidiana con le persone che hanno amato. Con il progetto “Parlami d’amore”, gli anziani delle Rsa hanno potuto rivivere il loro passato affettivo e raccontarlo alle giovani generazioni

BELLUNO. I nonni e l’amore: viaggi, esperienze, matrimonio, famiglia, insomma la loro vita quotidiana vissuta con le persone che hanno amato. Grazie al progetto “Parlami d’amore”, gli anziani delle Rsa hanno potuto ripercorrere il loro passato affettivo e raccontarlo alle giovani generazioni. “C’è bisogno di diffondere una cultura che sappia accogliere la fragilità come valore, che non escluda ma includa, e favorisca il dialogo tra le generazioni, perché da queste relazioni nasce una ricchezza autentica per tutti” afferma il sindaco Oscar De Pellegrin.

 

Il progetto è stato curato dall’associazione Isoipse nell’ambito dell’iniziativa “Museo, luogo di benessere e inclusione”, che ha coinvolto anche la Residenza Maria Gaggia Lante di Belluno. “Lo scopo di questo e altri progetti – spiega Marco Dal Pont, assessore al sociale - è favorire il benessere nella terza età, promuovere una buona qualità della vita e mantenere il più possibile attiva l’interazione con le persone perché gli anziani sono una parte importante delle nostre comunità”.

 

“Parlami d’Amore” ha preso il via nel 2024 grazie a un bando della Regione Veneto, con l’obiettivo di coinvolgere gli anziani attraverso oggetti e memorie custoditi nel Museo Etnografico Dolomiti. Hanno partecipato circa 40 anziani e 60 ragazzi delle scuole e dei doposcuola, insieme alle loro famiglie. Nel museo, attraverso oggetti, immagini, profumi e sapori la memoria è tornata alle storie del passato che, successivamente, i ragazzi della scuola Ricci di Belluno hanno potuto ascoltare per poi trasformarle in poesie, immagini e pensieri lasciati in dono agli anziani.

 

“Il tema dell’amore – raccontano educatrici e psicologhe di Ser.S.A. – ha fatto da filo conduttore in questi mesi: dal primo timido sguardo al matrimonio, passando per il corteggiamento, l’anello, e una vita spesso condivisa con suoceri e cognati. Si è trattato quindi di racconti vivi ed emozioni sincere, accompagnati da occhi che ancora brillano parlando di chi hanno amato”. “Abbiamo percepito l’orgoglio dei nostri residenti nel mostrarci l’album del matrimonio, fonte di aneddoti sussurrati con quel pudore che continua a riflettersi nei loro pensieri – aggiunge Cristina Balest, coordinatrice del progetto per Ser.S.A. -. È stato un patrimonio di emozioni che abbiamo voluto condividere con i più giovani, per evitare che vada perduto e per scoprire insieme che, nonostante i tempi siano cambiati, l’emozione e il batticuore restano gli stessi”.

 

Tutto il materiale raccolto è stato pubblicato in un libretto oggi consultabile presso Ser.S.A. e il Museo Etnografico Dolomiti.

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