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| 24 mag 2023 | 11:25

Gli studenti dell'Artigianelli'' in onda su Canale 5 con il loro cortometraggio "Empatia in provetta"

La solitudine percepita durante e dopo il lockdown ha accomunato tutti. Lo raccontano gli studenti dell'Istituto Artigianelli di Trento in un cortometraggio, che andrà presto in onda su Canale 5, girato con la troupe televisiva di "Ciak Junior". Ecco tutti i dettagli

Gli studenti dell'Artigianelli'' in onda su Canale 5 con il loro cortometraggio "Empatia in provetta"

TRENTO. Il festival "Ciak junior" tornerà presto (e dopo ben 3 anni di stop) prendendo il via il 26 maggio a Jesolo. Quest'anno, saranno i ragazzi e le televisioni d'Italia, Belgio, Germania e Israele a fare da protagonisti, in un format ideato da Sergio e Francesco Manfio.

 

La città di Jesolo ospiterà per l'appunto il 26 e il 27 maggio oltre 100 studenti italiani e stranieri protagonisti dei cortometraggi di "Ciak junior". Per quanto concerne l'Italia, ci saranno 4 cortometraggi, realizzati insieme a gruppi di studenti da Treviso, Reggio Emilia, Andria e Trento. Storie realizzate grazie all'aiuto della troupe televisiva di "Ciak Junior".

 

I cortometraggi, compreso quello 'trentino', verranno messi in onda a luglio su Canale 5. I 4 brevi film affrontano temi molto interessanti e legati, come sempre, all’attualità e al vissuto dei giovani interpreti, da "Buca la bolla" realizzato da un gruppo di ragazzi della Consulta Provinciale degli Studenti della provincia di Treviso che racconta della "bolla" di internet in cui molti ragazzi si ritrovano isolati quotidianamente, a "Trasparente è un colore", girato invece con gli studenti del Gruppo Cinema dell’I.C. Marco Emilio Lepido di Reggio Emilia e dedicato al fenomeno del bullismo a scuola.

 

Fino ad arrivare alla parità di genere, affrontata in "Viaggio nel tempo" dagli studenti della classe 1L della scuola P. N. Vaccina di Andria. Il Trentino invece verrà rappresentato da "Empatia in provetta". Realizzato dai ragazzi dell'Istituto Artigianelli di Trento. Un cortometraggio dedicato alla 'ri-scoperta' delle emozioni dopo il lockdown grazie a un professore che propone ai propri studenti un semplice test per individuare chi è stato "contaminato" da un virus che porta a galla le emozioni.

 

Per farlo, basta mettere una propria lacrima nel contenitore e, se il liquido diventa rosa, significa che la "contaminazione" è avvenuta. Pochi giorni dopo il test, in classe si sentono in sottofondo i pensieri dei ragazzi: la solitudine di Sara, la prima della classe, uguale a quella di Riccardo, che a scuola non va per niente bene. Anche Alex si sente solo, e confessa che il disagio e la solitudine provati durante il lockdown non sono ancora andati via. Francesca e Gabriele invece si rendono conto che la sensibilità e la disponibilità nei confronti degli altri sono qualità che li accomunano, e di cui non si devono affatto vergognare.

 

Il progetto "Ciak Junior" è realizzato all’interno del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal MiC-Ministero della Cultura e MiM-Ministero dell’Istruzione e del Merito.
 

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