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Trento
11 febbraio | 17:04

Un collegamento con i bambini dell'Ucraina per festeggiare insieme il carnevale. A Trento l'evento con 97 piccoli orfani sfollati dalla guerra

L'incontro è previsto all'oratorio di Sant'Antonio, lunedì 20 febbraio, con spettacoli di magia e giochi. La presidente: "Vogliamo provare a collegarci online, sperando che non ci siano problemi di connessione visto che la corrente viene interrotta più volte al giorno. In questa struttura sono tutti bambini con problemi di salute, tra gli 8 e i 16 anni. Vogliamo portare un sorriso anche a loro"

Un collegamento con i bambini dell'Ucraina per festeggiare insieme il carnevale
di Francesca Cristoforetti

TRENTO. Festeggiare il carnevale con i bambini ucraini orfani, sfollati a causa della guerra. E' questa l'iniziativa organizzata dall'associazione Ucraina per amore, che renderà possibile un incontro speciale tra i bambini trentini e quelli colpiti dal conflitto in corso.

 

"In Ucraina non si festeggia il carnevale con le maschere come qui - afferma la presidente dell'associazione, Hera Halyna -, ma rimane la tradizione dei festeggiamenti con dolci tipici di questo periodo. Per l'occasione abbiamo organizzeremo una videochiamata online con i bambini. Vogliamo cercare di donare un sorriso anche a loro".

La festa in maschera si terrà nell'oratorio Sant'Antonio di Trento, il 20 febbraio prossimo dalle 14.30 alle 16.30, dove sarà installato un videoproiettore. Insieme all'animazione di Animacri, sono invitati tutti i bambini dai 5 ai 12 anni, che saranno intrattenuti con giochi di magia e musica.

 

"Collaboriamo con questa struttura vicino Leopoli - spiega la presidente -, vicino al confine, che ospita 97 bambini con problemi di salute, di cui 38 con problemi psichici, di età compresa tra gli 8 e i 16 anni. Sono 48 che provengono da Donezc, dove si stanno svolgendo i combattimenti. Sono tutti bambini che non hanno i genitori e che sono seguiti da educatori e educatrici".

 

A causa dei bombardamenti "sono dovuti scappare da dove stavano prima per trasferirsi in un altro edificio - conclude -. Vogliamo provare a collegarci online, sperando che non ci siano problemi di connessione visto che la corrente viene interrotta più volte al giorno anche per diverse ore. La guerra ha un peso anche sui più piccoli".

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