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| 26 lug 2023 | 19:32

In Trentino il summer camp delle Acli con 70 ragazzi provenienti dall'Ucraina: "Un momento per staccarsi dalle privazioni e preoccupazioni della guerra"

I ragazzi ucraini sono in Trentino da metà luglio per trascorrere un periodo di vacanza. L'iniziativa  giochi, escursioni, visite e laboratori

In Trentino il summer camp delle Acli con 70 ragazzi provenienti dall'Ucraina
di Redazione

CAVARENO. Una settantina di ragazzi e ragazze provenienti dall'Ucraina sono in val di Non per trascorrere un periodo di vacanza. Un'iniziativa che rientra in un progetto di Caritas ucraina, Caritas italiana, Acli nazionali e Acli provinciali di Milano.

 

I ragazzi ucraini, tra 6 e 17 anni, provengono principalmente dalle aree di Chernihiv, Khmelnytskyi e Kolomyia e sono accompagnati da 8 operatrici di Caritas ucraina e sono presenti in Trentino dal 18 luglio scorso per un camp che si conclude domenica prossima.

 

Sono stati accolti da 30 volontari italiani provenienti da Milano, Cuneo, Aosta, Sondrio, gli operatori sono impegnati nell'organizzazione tra le giornate con giochi, escursioni e laboratori, oltre che a vivere occasioni di scambio di esperienze. A supportare gli scambi nella traduzione va segnalata anche la disponibilità di ragazzi e famiglie ucraine già presenti in Italia e in particolare dell’Associazione culturale Rasom di Trento.

 

Anche la comunità locale si è attivata recependo l’invito delle Acli della valle di Non e delle Acli trentine a mobilitarsi per individuare specifiche iniziative di inserimento e animazione dedicate a questi ragazzi. Dopo l’incontro dei giorni scorsi con il sindaco di Cavareno Luca Zini, va segnalata l’iniziativa del Corpo del volontari del Comune noneso che ha promosso alcune ore di formazione dedicate alla sicurezza e alla protezione civile.

 

Il locale Gruppo Alpini ha promosso un’escursione da Coredo al lago Smeraldo, mentre l’AssociazioneLa storia siamo noi” ha offerto la trasferta in pullman fino a San Zeno da dove i ragazzi, seguiti delle accompagnatrici, sono proseguiti a piedi alla volta del Santuario di San Romedio.

Fra le diverse attività da ricordare i laboratori dedicati alla lavorazione della lana e la gita ai Laghetti di Ruffrè con i ragazzi dell’Oratorio di Cavareno.

 

Dopo la visita al Parco Avventura di Caldaro, nella giornata di venerdì prossimo è prevista quella al Muse, dove i ragazzi potranno prendere visione delle ultime novità riguardanti la comunicazione in ambito scientifico sotto la guida delle volontarie dell’Associazione Rasom.

 

Fra le visite da segnalare, anche quella della parlamentare trentina Sara Ferrari, che si è intrattenuta con le educatrici ucraine sulle difficile situazione che sta vivendo questo paese dopo circa un anno e mezzo di guerra.

 

"Per i ragazzi – le parole del presidente delle Acli milanesi Andrea Villa – questo periodo di vacanza rappresenta un passaggio fondamentale per staccarsi, sebbene momentaneamente, da una situazione carica di privazioni, preoccupazioni e incognite legate al conflitto". Anche per questo ha espresso un sentito ringraziamento ai volontari e alle volontarie presenti presso l’Hotel Paolino di Cavareno, alle Acli nonese e provinciali, all’Associazione Rasom e alle espressioni del volontariato locale.

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