"Una gara di bocce per ricordare mio padre e fare del bene", Valentini: "Il ricavato verrà donato agli alluvionati dell'Emilia Romagna"
L’unica bocciofila presente in tutta la Val di Non si tramanda di generazione in generazione nella famiglia Valentini. Ogni anno, Federico, il figlio di Francesco Valentini organizza un memorial benefico in memoria di suo papà, con lo scopo di aiutare gli altri. Quest’anno, tutto il ricavato andrà agli alluvionati dell’Emilia Romagna. Ecco i dettagli

VILLE D'ANAUNIA. L’unica bocciofila presente in tutta la Val di Non si tramanda di generazione in generazione nella famiglia Valentini. Ogni anno, Federico, il figlio di Francesco Valentini organizza un memorial benefico in memoria di suo papà, con lo scopo di aiutare gli altri e, quest’anno, tutto il ricavato andrà agli alluvionati dell’Emilia Romagna. L’evento, si terrà domenica 17 settembre e “la cosa più bella è che chi partecipa non lo fa per vincere la gara ottenendo il premio, ma perché è spinto dallo scopo per cui si gioca, nonché aiutare gli altri, e io – racconta Federico Valentini – non posso che chiamarli bocciofili dal cuore d’oro”.

Questa storia prende vita con il “nonno Ottavio Valentini”, un uomo che dopo il lavoro si ritrovava con i compaesani a giocare a bocce portandosi il figlio con sé e, il figlio Francesco, con il tempo si è appassionato a questo sport a tal punto da costruirsi un campo da bocce privato in casa. "Quel campo - dice Federico - è un luogo che ci riuniva la domenica per partite in famiglia, trascorrendo così, dei bellissimi momenti tutti insieme. Inoltre, mio papà organizzava degli eventi benefici e all’epoca, negli anni '80, non era una cosa comune come lo è adesso”.
"Mio padre - racconta Federico – nonostante io sia figlio unico mi ha sempre detto che in realtà avevo due fratelli, questo perché aveva adottato due bambini dall'Africa a distanza”. Questo, è solo un piccolo esempio per far capire che persona era Francesco Valentini e fa capire da dove proviene la volontà di aiutare gli altri del figlio Federico.
Come suo papà, anche Federico si è appassionato al mondo delle bocce, diventando giocatore di bocce a livello agonistico e amatoriale. “Nella vita lavoro nel mondo del sociale – spiega Federico – e ciò che voglio è aiutare gli altri anche attraverso questo sport. Da qua nasce l’idea di rendere una giornata che vuole ricordare mio papà, a scopo benefico, anche perché so che è quello che vorrebbe anche lui”.
Ogni anno, dalla morte di Francesco, viene organizzato questo evento dalla famiglia Valentini, in particolare da Federico e dal fratello Flavio: una domenica all’anno, tra la fine di agosto e metà settembre, una gara di bocce che non mira al profitto ma è dedicato interamente a scopi benefici. Negli ultimi anni, sono statti raccolti i fondi per costruire un pozzo d’acqua potabile a Mali, acquistare materiale scolastico per i bambini dell’Africa, o per fornire beni di prima necessità alle vittime della guerra in Ucraina. “Oltre che per uno scopo benefico – sottolinea Federico -, lo faccio perché, le soddisfazioni a livello personale che provo quando aiuto gli altri, vanno al di sopra di ogni aspetto materialistico e economico che ci sono in questa società”.
Quest'anno, l'attenzione è rivolta agli alluvionati dell'Emilia Romagna, in particolare al paese di Modigliana. Gli incassi dell'evento e del pranzo saranno destinati integralmente alle vittime dell'alluvione e, Federico, sottolinea come “il pranzo sarà una grigliata preparata da cuochi volontari, che non hanno nulla a che fare con il mondo delle bocce, ma sono spinti dalla consapevolezza che partecipano per uno scopo comune: quello di aiutare chi è in difficoltà”.
La solidarietà e il senso di comunità hanno portato a iscriversi alla gara oltre 100 persone provenienti da tutto il Trentino-Alto Adige, un risultato straordinario per una competizione bocciofila. “Questi giocatori - afferma Federico – io li definisco ‘bocciofili dal cuore d'oro’, perché la maggior parte di loro partecipano non solo per il premio, ma soprattutto, per lo scopo per cui si gioca, aiutare gli altri". La gara si svolgerà nei campi di Tuenno, Trento e Mattarello dalle 8.30, per 10/12 ore consecutive. Le squadre, composte da tre persone, si sfideranno a terne in terzine, a eliminazione diretta e, per partecipare, è possibile contattare Federico Valentini al numero 3489109994.
Vedendo questi numeri di iscrizioni, Federico Valentini vuole fare un appello ai giovani che, fermati dai pregiudizi come “è solo un passatempo da spiaggia”, oppure “è un gioco da vecchi”, non si lanciano in questo mondo. “Questo sport sta andando a sparire perché manca il cambio generazionale, ed è un peccato perché sa regalare tante emozioni e sorrisi. Ci vuole precisione e concentrazione e questi ragazzi andrebbero incoraggiati, perché sono sicuro che si divertirebbero. D’altro canto è il cane che si morde la coda, perché mancano i campi da gioco e non solo. Se ai tempi di mio papà ogni paesino della Val di Non aveva una bocciofila, adesso è rimasta solo quella di Tuenno”.













