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Trento
08 gennaio | 11:28

"È stata l'edizione migliore di sempre" a 7 anni dalla scomparsa di Jacopo, il torneo per "Reve" raccoglie 4.500 euro per Admo Trentino

È la settima edizione per il torneo di calcio “FoRever, per Reve per sempre”, organizzato dal Calcio Bleggio per ricordare Jacopo Reversi. La moglie Erika Amigoni: "L’obiettivo dell’evento è proprio quello di trasformare il dolore causato dalla malattia che ha colpito Jacopo, e che ha segnato profondamente anche noi, in qualcosa di positivo. Vogliamo farlo aiutando chi si trova nella sua stessa situazione, attraverso l’iscrizione di potenziali donatori e la raccolta fondi destinata alle tipizzazioni e al sostegno della ricerca nella lotta contro la leucemia"

FIAVÈ. È arrivato alla settima edizione il torneo di calcio “FoRever, per Reve per sempre”, nato per ricordare Jacopo Reversi, scomparso a soli 29 anni il 21 aprile 2018 a causa di una leucemia fulminante.

 

L'evento alla palestra "Armando Calliari" di Fiavè, ha raccolto 4.500 euro destinati ad Admo Trentino, ottenuti grazie agli sponsor come Ceis e la Cassa Rurale di Fiavè, che hanno aiutato ad aumentare il ricavato e grazie anche alla vendita delle magliette ufficiali del torneo, alle offerte libere e ai panini serviti dal Calcio Bleggio durante tutta la manifestazione. 

 

 

"Siamo molto soddisfatti di come è andata - ha raccontato Erika Amigoni, moglie di Jacopo e volontaria Admo - è stata una delle migliori edizioni di sempre. Abbiamo raccolto 4.500 euro, il risultato più alto raggiunto in sette anni. È bello vedere come questo evento continui a rappresentare un importante momento di aggregazione, capace di coinvolgere sempre nuovi giovani, e speriamo che con il tempo riesca ad attirarne ancora di più. Siamo inoltre riusciti a raccogliere una decina di nuove adesioni ad Admo, che insieme alla raccolta fondi rappresenta il nostro obiettivo principale. Siamo quindi molto contenti, perché con il passare degli anni ci aspettavamo un calo dell’interesse, mentre invece cresce di edizione in edizione". 

 

 

Sul campo si sono alternati i piccoli del Comano Terme Fiavè, il Calcio Bleggio futsal, seguito dal Calcio Bleggio a 11 e dalla squadra “Fil de fer”. A completare la classifica Fiavè, Virtus Giudicariese e gli “Amici di Simone”.

 

 

Un successo che, anno dopo anno, continua a vivere nel nome di Jacopo. "Credo che la forza di questa iniziativa stia proprio nella beneficenza, ma anche nella voglia di stare insieme e di ritrovarsi nel suo ricordo che, nonostante il passare del tempo, resta sempre vivo. Il desiderio di incontrarsi per ricordarlo è forte. Inoltre, grazie al ricambio generazionale, arrivano ogni anno nuovi giovani che si lasciano coinvolgere. Lo scorso anno, ad esempio, abbiamo ampliato il torneo includendo anche la categoria pulcini nel pomeriggio, una novità che non c’era mai stata prima, che abbiamo riproposto anche quest’anno e che si è rivelata vincente. Speriamo di poterla portare avanti anche nei prossimi anni"

 

 

E non c'era modo migliore per ricordarlo se non con la sua passione più grande: "Abbiamo scelto questa formula perché Jacopo era un grande appassionato di sport e ha giocato in tutte le squadre coinvolte nel torneo. L’idea è nata dal desiderio di ricordarlo attraverso ciò che amava di più: il calcio e lo sport in generale, ma anche il ritrovarsi con gli amici, stare insieme e fare festa. Considerata la malattia che ha affrontato, unire l'associazione alla beneficenza ci è sembrato il modo migliore per chiudere il cerchio. Per noi rappresenta il modo più autentico per ricordarlo e condividere questo momento insieme, soprattutto come famiglia. Vedere tutto l’affetto e la partecipazione che ci circondano è davvero emozionante" racconta Amigoni. 

 

 

La vicenda di Erika e Jacopo non è solo dolore, ma anche esempio di grande forza, e l'obiettivo che questa iniziativa vuole trasmettere è ben preciso: " I valori che vogliamo trasmettere sono innanzitutto l’attenzione su tematiche fondamentali come la donazione del midollo osseo, che rappresenta il cuore dell’evento. Per noi è sempre più importante sensibilizzare e trovare nuovi donatori, ma anche promuovere lo sport, il benessere e il valore dello stare insieme, creando momenti di condivisione e di gioia anche in periodi in cui è spesso difficile ritrovarsi - conclude Amigoni - L’obiettivo dell’evento è proprio quello di trasformare il dolore causato dalla malattia che ha colpito Jacopo, e che ha segnato profondamente anche noi, in qualcosa di positivo. Vogliamo farlo aiutando chi si trova nella sua stessa situazione, attraverso l’iscrizione di potenziali donatori e la raccolta fondi destinata alle tipizzazioni e al sostegno della ricerca nella lotta contro la leucemia". 

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