Vini del territorio, al via il concorso della Fondazione Mach. A Tebaldi il premio "Sergio Ferrari": "Per serietà e valori etici dimostrati nella viticoltura e nell'enologia"
Due giorni di degustazioni, 102 etichette in gara, otto categorie, 30 commissari al lavoro nella sesta edizione del concorso sui vini del territorio organizzato dalla Fondazione Edmund Mach. La manifestazione si è aperta con l'assegnazione del premio dedicato a Sergio Ferrari
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SAN MICHELE ALL'ADIGE. Due giorni di degustazioni, 102 etichette in gara, 8 categorie, 30 commissari al lavoro. Sono i numeri della sesta edizione del concorso sui vini del territorio organizzato dalla Fondazione Edmund Mach. La manifestazione, autorizzata dal Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, come concorso ufficiale, si è aperta con l'assegnazione del premio dedicato a Sergio Ferrari, amico e firma de Il Dolomiti scomparso nel 2021 a 83 anni (Qui articolo).
L'evento si è aperto giovedì 18 maggio e la commissione di esperti sta degustando e valutando le etichette provenienti dalle cantine trentine e altoatesine. Si tratta di trenta professionisti del vino tra enologi, enotecnici, sommelier, comunicatori e giornalisti del settore provenienti da tutta Italia. Protagonisti sono i vitigni autoctoni o interpretazioni territoriali di vitigni internazionali.
L'apertura del concorso si è svolta alla sala Versini del Palazzo Ricerca e Conoscenza. Presenti il presidente Fem, Mirco Maria Franco Cattani, il direttore generale Mario Del Grosso Destreri, il preside Manuel Penasa, Andrea Panichi, responsabile del Dipartimento istruzione post secondaria e referente organizzativo del concorso, l'enologo Luciano Groff, la commissione e una classe di studenti del corso enotecnico, che in questa manifestazione svolgono un importante ruolo organizzativo e di supporto alla commissione.
Il presidente Cattani ha consegnato assieme alla moglie Grazia e alla figlia Chiara il premio intitolato a Sergio Ferrari allo studente Riccardo Tebaldi, per la serietà e i valori etici dimostrati nell'apprendimento dei principi teorico pratici della viticoltura e enologia, distinguendosi in particolar modo per la costanza di impegno e per la crescita personale durante tutto il percorso di studio.
"Questo premio - commenta Cattani- rammenta la dedizione e la passione, di professore e giornalista, che Sergio Ferrari ha svolto per tutta la sua vita professionale, dedicandosi ai giovani ed al comparto agricolo in particolare, contribuendo nel contempo a sensibilizzare e stimolare il valore etico di studenti e lettori".
L'iniziativa, organizzata dal Centro Istruzione e Formazione, conta sul patrocinio dei tre comuni della Piana Rotaliana: San Michele all’Adige, Mezzocorona, Mezzolombardo, delle due sezioni Assoenologi del Trentino e dell’Alto Adige e vede il coinvolgimento del Consorzio turistico Piana Rotaliana Königsberg e del Museo etnografico trentino. L'evento, ha evidenziato Manuel Penasa si propone, al tempo stesso, come opportunità didattica per gli studenti del Corso enotecnico per iniziare a prendere confidenza con i vini del territorio e con le aziende produttrici, ampliando le competenze tecniche degli studenti.
Per la sesta edizione sono state individuate le seguenti categorie: Teroldego Rotaliano Dop vendemmia 2020, Trentino Dop Marzemino, Trentino Dop Pinot bianco, Trentino Dop Riesling, Trentino Dop, Vigneti delle Dolomiti Igp, Vallagarina Igp con indicazione vitigno Nosiola, Alto Adige – Südtirol Dop Pinot bianco, Alto Adige – Südtirol Dop Riesling, Vini dolci (con residuo zuccherino superiore a 45 g/l), appartenenti alle seguenti Dop o Igp del territorio Trentino Alto Adige/Südtirol: Dop Alto Adige, Dop Trentino, Dop Trento, Igp Vigneti delle Dolomiti, IspVallagarina.
Le premiazioni delle prime tre categorie per ogni singola categoria sono previste per giovedì 1 giugno nell'ambito di un incontro in programma, alle 14, all'aula magna, che sarà trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube della Fondazione Mach.

















