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Addio Sergio Ferrari, amico e firma de il Dolomiti, persona unica e giornalista indimenticabile

Sergio ha creduto nell'idea di un gruppo di giovani trentenni di lanciare un giornale online sin dall'inizio nonostante fosse una delle firme storiche del giornalismo regionale (iscritto all'Ordine nel 1968) e i suoi 78 anni. Curioso, energico, critico e sempre attento è stata una figura imprescindibile del nostro giornale con i suoi blog sull'agricoltura, la natura e l'allevamento. Ci mancherai!!!!

Di Luca Pianesi e la Redazione - 11 febbraio 2021 - 19:14

TRENTO. Addio Sergio. E' con le lacrime agli occhi che scriviamo questo articolo perché il ''nostro'' Sergio Ferrari è venuto a mancare. Aveva 83 anni ed era il nostro blogger più prolifico, firma unica nel panorama regionale, era una vera e propria autorità in tema ambientale. Capace come pochi di avvicinare il lettore medio ad argomenti anche complessi e tecnici che riguardavano natura, agricoltura, allevamento, è stato uno dei giornalisti più importanti del settore. Curioso, energico, critico e sempre attento e puntuale, da subito aveva abbracciato il Dolomiti e condiviso il progetto costruito da chi vi scrive in questo momento.

 

Sergio aveva 78 anni quando gli ho parlato per la prima volta di far nascere un giornale online vero, diverso da tutto quello che già esisteva in Trentino Alto Adige, capace di raggiungere platee molto ampie e trasversali, senza padroni e senza paure. E lui, sin dall'inizio, ha deciso di accompagnarci in questo percorso nonostante la nostra ''giovane'' età (chi vi scrive aveva da poco superato i 30 anni) e la tecnologia ''nuova'' con la quale doveva confrontarsi. Lui che era iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 1967 e per decenni ha scritto su tantissimi giornali e riviste provinciali. Dal 1980 era diventato una firma importante del settimanale Vita Trentina ma nel tempo ha collaborato anche con Rai, Provincia e altre testate nazionali. 

 

Ma non è tutto: laureato in Scienze Agrarie all'Università di Padova, dal 1961 al 1994 è stato docente all'Istituto Agrario di San Michele e lì ha cresciuto generazioni di trentini diventando per tutti un punto di riferimento e una figura a cui guardare con rispetto e stima. Per noi ''ragazzi'' non più tanto giovani de il Dolomiti rappresenta una perdita fortissima e siamo sicuri che sarà così anche per voi lettori che vi eravate abituati alla sua firma e ai suoi blog. Poche righe dove, però, c'era tutto quel che serviva sapere. Vincitore di tantissimi premi l'ultimo lo aveva ottenuto a Isera due anni fa (QUI ARTICOLO). 

 

Ringraziamo la moglie Grazia che in questi anni ha aiutato Sergio a mandarci i suoi blog giorno per giorno e ci stringiamo al dolore suo e dei figli Michele, Chiara e Paolo. Una perdita terribile e un dolore enorme per un amico dolomitico a tutti gli effetti.

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