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Trento
10 aprile | 11:28

Come tornare a vivere dopo aver lottato con la tossicodipendenza: ospiti del Rotary Pallaoro e Folgheraiter che ha ricevuto il “Paul Harris Fellow”

Al termine della relazione la presidente Ivonne Forno ha comunicato la decisione di assegnare a Maurizio Folgheraiter il “Paul Harris Fellow” (“Amico di Paul Harris”), la più alta e prestigiosa onorificenza istituita nel 1957 dal “Rotary International”, per ricordare il proprio fondatore “Paul Harris”. Onorificenza che viene attribuita a chi si sia distinto per “impegno di servizio in iniziative umanitarie, sociali o culturali”

Come tornare a vivere dopo aver lottato con la tossicodipendenza
di Redazione

TRENTO. Prosegue l'intensa attività 2023-2024 svolta dal Rotary Club Trento, presieduto da Ivonne Forno, con l'incontro con Maurizio Folgheraiter, Responsabile dell’Associazione Amici di San Patrignano di Lavis e Carla Pallaoro, che è stata a lungo presidente dell’associazione e da tantissimi anni è attiva nella stessa, anche come mamma personalmente coinvolta (Vedi: https://www.sanpatrignano.org/hai-bisogno-aiuto/le-associazioni/trento/). 

Il tema affrontato è stato “Restituire senso alla propria vita: lotta alla tossicodipendenza ed alle dipendenze in generale” , in perfetta coerenza con quello dell’annata rotariana in corso: “Creiamo speranza nel mondo: pace e benessere mentale”.

 

La Presidente Forno ha iniziato dando lettura della seguente breve presentazione di Maurizio Folgheraiter: "Dal 2005 è il Responsabile dell'Associazione Amici di S. Patrignano Lavis, Associazione che nacque dalla volontà di un gruppo di genitori e di ragazzi usciti da San Patrignano, che conoscevano il problema della tossicodipendenza per un vissuto personale. Obiettivo dell'Associazione è da allora quello di aiutare concretamente i ragazzi e le ragazze che sono afflitti dal problema delle droghe e le loro famiglie, offrendo (gratuitamente) anni di esperienza maturati in materia dalla Comunità di San Patrignano, costruendo con loro percorsi di accoglienza, recupero e reinserimenti individualizzati presso Coriano (Rimini). Ma Amici di San Patrignano è anche un importante punto di riferimento per chiunque voglia lottare a difesa della dignità e della vita dei giovani, contro la cultura dello sballo e della irresponsabilità. Amici di San Patrignano vuol dire infine anche lotta alla filosofia della “riduzione del danno”, dietro alla quale si nasconde il tentativo di “medicalizzare” e quindi “anestetizzare” tramite il metadone (anch’essa droga) migliaia di giovani”.

 

La Presidente Forno ha chiesto quindi a Folgheraiter e Pallaoro di portare le loro testimonianze e di spiegare ai presenti quali siano le attività da loro svolte. I due relatori, passandosi di sovente la parola l'un l'altro, hanno raccontato perché si sono avvicinati all’Associazione. Hanno così evidenziato le loro esperienze personali e quelle delle loro famiglie, il dramma che hanno passato con i loro figli negli anni e con altri genitori e figli. La loro è una storia che arriva diritta come un pugno nello stomaco, ma è anche una storia di speranza e di successo. E’ la storia di persone che non si sono arrese, che hanno affrontato la situazione con grande coraggio e determinazione, che hanno rinunciato a vedere i loro figli per anni, ma che poi li hanno riabbracciati, a seguito della loro “rinascita”. Sono figli che hanno ripreso a vivere, che oggi lavorano, che si sono sposati e li hanno resi nonni.

 

Ma come è avvenuto in tutti i contesti, la situazione "droga" è cambiata nel tempo, e quindi anche San Patrignano - di pari passo - è cambiata. L’età media dei giovani coinvolti è sempre più bassa ed incredibilmente numerose e pericolose le sostanze (di fatto tutte "chimiche") che fanno perdere il controllo di sé stessi e quindi rendono violenti, anche nei confronti delle persone che sono loro più vicine. Ecco che tantissimi sono i genitori che hanno bisogno di essere supportati, insieme ai loro figli, se non ancor prima dei loro figli. E’ proprio questo che fanno tutti i giorni Maurizio e Carla: aiutare, donarsi agli altri, anche – e non ultimo - al fine di restituire quanto San Patrignano ha dato sia a loro che alle loro famiglie. 

 

Al termine della relazione la presidente Ivonne Forno ha comunicato la decisione di assegnare a Maurizio Folgheraiter il “Paul Harris Fellow” (“Amico di Paul Harris”), la più alta e prestigiosa onorificenza istituita nel 1957 dal “Rotary International”, per ricordare il proprio fondatore “Paul Harris”. Onorificenza che viene attribuita a chi si sia distinto per “impegno di servizio in iniziative umanitarie, sociali o culturali”. Queste le motivazioni che la Presidente Forno ha pregato il socio Riccardo Petroni di leggere:

 

"Ho effettuato il volontario presso San Patrignano di San Vito di Pergine dal 2008 al 20014, bellissima struttura chiusa in quell'anno, in quanto tutti i ragazzi e le ragazze lì presenti (circa 150) furono concentrati per motivi di razionalizzazione dei costi a Coriano di Rimini (ora circa 1.000). San Patrignano ha però proseguito la sua attività, tutt'ora in piena operatività, con il Centro di Ascolto di Lavis degli “Amici di San Patrignano”. Il Responsabile è dal 2005 Maurizio Folgheraiter.

 

L’ho conosciuto e collaborato con lui in tutti quegli anni ed anche in quelli successivi fino ad oggi ed ho potuto così verificare che trattasi di una persona con una straordinaria capacità sia umana che organizzativa. Ha dedicato tutta la sua vita e tutt’ora la dedica nella fase più difficile e delicata del recupero di giovani dipendenti dalla droga, ovvero nella fase nella quale si tratta di condividere con loro e con le loro famiglie la necessità di riprendersi in mano la loro vita entrando (gratuitamente) nella Comunità di San Patrignano a Rimini.

 

Non si tratta di “convincere”, bensì di smuovere in loro quanto di più bello ancora hanno dentro di loro, far ri-esplodere in loro la vita contro la morte. E così migliaia di ragazzi con le loro famiglie, in massima parte trentini, ma non solo, grazie al lui ed alla sua squadra si sono salvati. Molto determinato nei suoi propositi ma gentile e sempre disponibile 24h, Maurizio ha ricevuto nel 2014 il prestigioso riconoscimento di Cavaliere della Repubblica, su segnalazione di familiari che si erano rivolti a lui. Mi fermo qui".

 

Ha fatto seguito un caloroso applauso da parte di tutti i soci che, tutti in piedi, hanno dato segno della loro grande approvazione. Ecco che la presidente ha consegnato a Maurizio Folgheraiter l'attestato del titolo di “Paul Harris Fellow” ed ha appuntato sulla sua maglia il relativo distintivo. Maurizio, che non era a conoscenza di quanto sopra, ha ringraziato la Presidente ed il Club tutto, visibilmente commosso e sorpreso.

 

Sono seguite svariate domande su questo importante quanto delicato tema, dopodiché il consueto colpo di campana, accompagnato da un altro calorosissimo e sentitissimo applauso, ha chiuso l'incontro: grazie di cuore per quello che fate.

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