Doppio premio per Mirko Franzoso e Mauro Marinelli: "L’architettura può rigenerare i contesti più piccoli e fragili". Menzione d'onore per lo studio Campomarzio
Cerimonia di premiazione della sesta edizione di "Costruire il Trentino", premio e rassegna di architettura promossi da Citrac-Circolo trentino per l'architettura contemporanea

ROVERETO. Doppio riconoscimento per lo studio di Mirko Franzoso e Mauro Marinelli nell'ambito della sesta edizione di "Costruire il Trentino", premio e rassegna di architettura promossi da Citrac-Circolo trentino per l'architettura contemporanea. Primo premio per "Nuove piazze e spazi pubblici a Castelfondo" e "Quattro piazza e una via a Bolciana".
"Siamo onorati per il bellissimo riconoscimento", commentano Franzoso e Marinelli. "Il premio è prestigioso e vincere su più di 180 progetti presentati con due progetti di spazi pubblici in piccoli paesi è un segnale importante e dimostra come l’architettura possa rigenerare anche i contesti più piccoli e fragili. Il Citrac ha organizzato il premio con grande passione e competenza, a partire dalla giuria di valore internazionale, e ringraziamo il circolo per il loro eccezionale lavoro che rende il riconoscimento al nostro lavoro davvero prezioso
Altri tre i progetti finalisti tra i 186 in concorso (il numero più alto mai registrato). Tra questi la riqualificazione del parco Arciducale di Arco che ha ricevuto anche una menzione speciale, come stabilito dalla prestigiosa giuria internazionale composta da Walter Angonese, ordinario all’Accademia di architettura di Mendrisio, da Michel Carlana dello studio Carlana-Mezzalira-Pentimalli di Treviso, da Maria Claudia Clemente dello studio Labics di Roma, da Bettina Götz, scelta di comune accordo dalla Dessa di Lubiana, dal Vorarlberger Architektur Institut e da Aut. Architektur und Tirol di Innsbruck, e da Franco La Cecla, docente di antropologia alla Naba di Milano e allo Iulm di Palermo.
A ritirare il riconoscimento i progettisti, gli architetti Andrea Betta e Lara Zoccatelli per lo studio Betta Zoccatelli Architettura di Riva del Garda; il sindaco Alessandro Betta in rappresentanza del committente, il Comune di Arco; e l’ingegnere Maurizio Iori per il costruttore, l’impresa Costruzioni Dallapè di Madruzzo.
Riconoscimenti anche per "Il baito dell'Emil a Levico Terme" di Raffaele Cetto, "Bum-Biblioteca universitaria di Mesiano" di Lorenzo Weber e Alberto Winterle. Menzione d'onore alla buona pratica per lo studio Campomarzio mentre Arte Sella per la committenza.
Il premio "Costruire il Trentino", promosso dall’associazione Citrac (Circolo trentino per l'architettura contemporanea) e dall’Ordine degli architetti pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Trento, promuove la cultura dell’architettura contemporanea del territorio.
Nel corso degli anni il premio è diventato un’importante occasione di aggiornamento e confronto tra i professionisti, gli amministratori e i cittadini sul presente e sul futuro dell’architettura contemporanea in Trentino. I progetti partecipanti sono stati esposti dal 24 novembre al 22 gennaio nel portico d’ingresso della stazione ferroviaria di Trento in un allestimento dell’architetto Luca Valentini; una mostra allestita al Mart fino al 2 giugno raccoglie ora in rassegna tutti i progetti candidati e presenta tutti i selezionati.
Ai progetti esposti è affiancata una serie di immagini di Paolo Calzà, selezionate da una sua campagna fotografica di ricognizione territoriale attualmente in corso, nonché un catalogo a cura di Simona Galateo, edito dal Mart, in uscita il 31 maggio, che approfondisce i temi della mostra e allarga la presentazione a tutti i partecipanti della sesta edizione del premio.












