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Trento
03 giugno | 13:23

La Ciclovia dei Fiori premiata all'Italian Green Roads, gli oscar italiani del cicloturismo: "Un percorso di grande suggestione"

Terzo posto per il percorso che collega val Rendena e Val del Chiese al lago d’Idro. Apprezzata la suggestione del tracciato tra testimonianze artistiche e biodiversità

La Ciclovia dei Fiori premiata all'Italian Green Roads, gli oscar italiani del cicloturismo
di Redazione

PINZOLO. Il Trentino si conferma terra amica delle due ruote e con la Ciclovia dei Fiori si aggiudica il terzo posto all’Italian Green Roads 2024, l’oscar italiano del cicloturismo che ogni anno premia le “vie verdi” dei territori distintisi per l’attenzione alle due ruote e al turismo “lento”. La vittoria è andata alla ciclovia Pedemontana in Friuli Venezia Giulia, i secondo posto a quella della val di Neto in Calabria.

 

"La Giuria torna con piacere a premiare un territorio che non si stanca di lavorare e di arricchire con nuovi contenuti l’offerta a disposizione dei turisti a piedi e in bicicletta", si legge nella motivazione del premio. "La Green Road dei Fiori è un nuovo percorso di grande suggestione, al quale auguriamo ancora una volta grande successo tra gli appassionati del cicloturismo e della biodiversità".

La cerimonia si è svolta nella serata di sabato 1 giugno a Lucca, in Toscana, regione vincitrice della passata edizione. A ritirare il premio il direttore sostituto dell’Ufficio infrastrutture ciclopedonali della Provincia, Sergio Deromedis, e Tullio Serafini, presidente dell’Azienda per il turismo Madonna di Campiglio.

 

“Un riconoscimento che ci fa particolarmente piacere perché premia gli sforzi compiuti per mettere a punto questo percorso e più in generale il lavoro di molte professionalità impegnate ogni giorno allo sviluppo della rete ciclopedonale trentina”, le parole di Deromedis intervenuto sul palco, il quale ha ricordato come il Trentino "sia impegnato da anni in un’azione di potenziamento della propria infrastruttura ciclopedonale al fine di garantire sul territorio un sistema di mobilità integrata a servizio di residenti e turisti, nella convinzione che possa generare importanti ricadute sull’economia locale, sulla salute e la sicurezza e più in generale sulla qualità della vita dei territori questi percorsi attraversano".

 

La rete delle ciclovie del Trentino si articola in dodici itinerari che si sviluppano per circa 460 chilometri che nel 2023 hanno registrato quasi 3 milioni di passaggi, corrispondenti a circa 60 milioni di chilometri pedalati (+4% rispetto al 2022 e +13% rispetto al 2021).

"Oltre a rappresentare una ampia proposta cicloturistica, la rete costituisce anche un’offerta importante per la mobilità quotidiana di residenti - che la utilizzano per andare al lavoro, a scuola, per fare commissioni - e turisti, che la percorrono per muoversi tra i vari punti di interesse sul territorio". Non è la prima volta che il Trentino viene premiato per la qualità delle sue proposte cicloturistiche: in nove edizioni del concorso, infatti, ben sette volte una ciclabile trentina è stata premiata con il Green Road Awards. 

La Green Road dei Fiori è un percorso ciclopedonale che unisce in un unico itinerario la Val Rendena e la Valle del Chiese, 57 chilometri da Carisolo fino alle sponde del lago d’Idro.

Nel periodo della fioritura oltre 600 specie di fiori dipingono la ciclabile con una suggestiva tavolozza di colori: nei prati domina il giallo del tarassaco e del ranuncolo, ma anche il rosa e il rosso del corifoglio, il bianco del caglio che una volta serviva per trasformare il latte, l’azzurro violaceo dell’erba mazzolina.

 

Nelle zone boscose faggete, frassino, il sambuco, l’odoroso tiglio di monte che dà un ottimo miele. Sulle sponde dei laghi crescono rare orchidee multicolori: l’orchidea screziata, la militare, la bruciacchiata, ma anche l’iperico e la potentilla, entrambe piante medicinali dal fiore giallo. Tante anche le erbe commestibili, l’ortica dai fiori rosa, la manna bianca del farinello, asparago e spinacio di monte. Una sinestesia di colori, profumi, sapori e il suono dell’acqua che accompagna i cicloturisti per tutta la lunghezza del percorso.

 

Non mancano anche alcuni borghi storici e i musei e i siti che riportano i segni lasciati dalla Grande Guerra: camminamenti, trincee e postazioni per i quali la Ciclovia rappresenta un ottimo punto di partenza. Tra i numerosi servizi a disposizione del cicloturista anche un bus navetta su prenotazione sulla via del ritorno.

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