Contenuto sponsorizzato
Bolzano
16 settembre | 16:56

E' caccia al 'Mostro di Bolzano', in Alto Adige un'indagine che parte dal passato per trovare un serial Killer: su Rai 1 arriva la serie Tv 'Brennero'

Una serie in cui la cultura tedesca e la cultura italiana si incontrano e scontrano. La storia parte da uno spunto reale e intrigante del passato: la Notte dei fuochi, nel 1961, quando i terroristi tirolesi diedero il via a una serie di attentati per ottenere la riannessione del Südtirol

BOLZANO. Prende il via questa sera, lunedì 16 settembre, su Rai 1,  "Brennero" la nuova serie tv in quattro puntate con la regia di Davide Marengo e Giuseppe Bonito. Una serie in cui la cultura tedesca e la cultura italiana si incontrano e scontrano in una serrata indagine per scovare uno spietato assassino.

 

Si tratta di una coproduzione Rai Fiction-Cross Productions con il sostegno di Idm-Film Commission Südtirol. La storia parte da uno spunto reale e intrigante del passato: la Notte dei fuochi, nel 1961, quando i terroristi tirolesi diedero il via a una serie di attentati per ottenere la riannessione del Südtirol.

 

Siamo ai giorni nostri, in Italia, a Bolzano. Eppure, chi vi arriva per la prima volta, è convinto di trovarsi in Germania. I cartelli per strada sono scritti in tedesco, se si chiede un’informazione in italiano alcune persone non capiscono, serve addirittura superare un esame di lingua tedesca per accedere alle cariche pubbliche. 

 

Gli stessi cittadini sono spaccati in due: da un lato i tedeschi, precisi, rigorosi e benestanti; dall’altro gli italiani, chiassosi e calorosi. In questo contesto, una Pm appartenente a una facoltosa famiglia di lingua tedesca e un ispettore di lingua italiana con un passato difficile sono costretti a lavorare insieme al caso di un serial killer.

 

LA STORIA
Il ritrovamento di un cadavere costringe Eva Kofler, una giovane e rampante Pm di cultura tedesca interpretata da Elena Radonicich, a lavorare fianco a fianco con Paolo Costa, un ispettore di origini italiane che ha il volto di Matteo Martari. Entrambi sembrano inizialmente rappresentare lo stereotipo della propria cultura: austera, fredda e razionale lei; affascinante, spaccone e avventato lui. Ma, superando le reciproche diffidenze e facendo squadra, Eva Kofler e Paolo Costa daranno la caccia allo spietato assassino, tornato a colpire dopo anni, riaprendo le ferite e le tensioni culturali che hanno segnato per decenni la città di Bolzano.

 

Nel corso delle indagini, Eva e Paolo si scopriranno diversi da quello che pensavano di essere, diventando una solidissima coppia investigativa mentre danno la caccia al "Mostro di Bolzano", lo spietato serial killer che si è macchiato di sei omicidi, tutte persone di lingua tedesca, colpevoli (secondo lui) di aver trattato gli italiani come inferiori.

 

Proprio nel tentativo di catturare il Mostro, tre anni prima, Paolo aveva perso la gamba destra e anche la sua compagna e collega Giovanna. Per lui, catturare il Mostro - cosa che non è riuscita a suo tempo al brillante procuratore capo Gerhard Kofler, padre di Eva - è quindi una vera e propria ossessione. Anche Eva, del resto, ha un’ossessione che però non ha niente a che fare con il caso del Mostro: porta il nome di Mathilde, una giovane pittrice alla quale Eva è molto affezionata. 

 

La serie tv prenderà il via oggi in prima serata su Rai. 

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 27 luglio | 20:20
Dietro la richiesta di Tuccino c'è un vuoto che riguarda tutta l'Italia: solo tre regioni hanno una legge sul fine vita, e valgono solo per i [...]
Cronaca
| 27 luglio | 19:55
L'85enne Gino Paoli è stato trovato nel prato al limite del bosco tra Mortigola e Festa. Inoltre c'è un'operazione dei soccorritori per un [...]
Cronaca
| 27 luglio | 18:42
Un amo a tre punte le era conficcato nel corpo: femmina di smergo maggiore salvata per miracolo. “Un amo da pesca può diventare una condanna a [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato