"Prima Sinner, poi la sindaca di Merano, ora Nicol Delago: sudtirolesi costantemente al centro di ripugnanti attacchi mediatici. Preoccupante il clima nazionalista in Italia"
Il Circolo Gaismayr di Trento esprime grande preoccupazione: "Ma non siamo sorpresi, è l’ennesimo episodio che vede un sudtirolese al centro di attacchi mediatici e commenti inaccettabili: sono sintomi pericolosi di un ritorno di fiamma della cultura etnocentrica basata sul rifiuto delle minoranze linguistiche e su una pretesa supremazia nazionale"

TRENTO. "Preoccupa ma non sorprende la polemica sorta attorno alla sciatrice Nicol Delago, presa di mira sui social per aver utilizzato la sua lingua madre, ovvero il ladino, al Tg regionale della Ladinia trasmesso da Bolzano".
Le parole sono del circolo culturale Michael Gaismayr di Trento, che da oltre 30 anni si occupa di temi legati all'autonomia speciale del territorio.
"Preoccupa per il pesante clima nazionalista che si è generato in Italia e in Europa e per la profonda ignoranza storica e culturale che riguarda vasti settori della politica e della società civile", si legge.
"Non sorprende - prosegue la nota del circolo Gaismayr - perché rappresenta l’ennesimo episodio che vede un sudtirolese al centro di attacchi mediatici e commenti inaccettabili. Era successo alcuni anni fa con gli slittinisti, colpevoli di non conoscere l’Inno di Mameli, si è ripetuto qualche mese fa con i commenti poco nobili sulla nazionalità del tennista Jannik Sinner, ed era accaduto anche la scorsa primavera con le pesanti accuse alla neo sindaca di Merano che non aveva indossato la fascia tricolore durante il passaggio di consegne col precedente primo cittadino. Sono sintomi pericolosi di un ritorno di fiamma della cultura etnocentrica basata sul rifiuto delle minoranze linguistiche e su una pretesa supremazia nazionale. Ricordiamo che la lingua ladina è una delle dodici lingue minoritarie tutelate per legge".
Nel caso specifico, fra l’altro, va sottolineato che Nicol Delago parla fluidamente anche il tedesco, l’Italiano e l’inglese, lingue con quali si è espressa nello stesso contesto in svariate interviste.
In ogni caso, piena solidarietà alla campionessa di sci è arrivata anche dalla Union Generela di Ladins dles Dolomites: "A Nicol Delago rivolgiamo un plauso sentito per aver esercitato un suo diritto, tutelato sia dalla Costituzione che anche dagli statuti e dalle leggi delle Province Autonome di Bolzano e Trento. Pur apprezzando le manifestazioni di solidarietà nei riguardi di Nicol Delago da parte di diversi esponenti politici, la Ugld ricorda la necessità di un'azione di informazione e sensibilizzazione nel settore mediatico e formativo circa i diritti e le esigenze delle minoranze linguistiche storiche, riconosciute tra l' altro dalla legge 482 del 1999, tra le quali è espressamente annoverata anche quella ladina. Rivolge inoltre un appello alle istituzioni competenti, affinché vengano parificati i diritti dei Ladini di Cortina d' Ampezzo, Livinallongo del Col di Lana e Colle Santa Lucia a quelli dei Ladini in Provincia di Bolzano e di Trento".











