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Bolzano
13 dicembre | 18:45

Gli altoatesini vogliono tenere i canederli "fuori" dalla cucina italiana tutelata dall'Unesco? "Sbagliato, sono pienamente parte del patrimonio culinario nazionale"

Polemica sudtirolese sulla presunta "non appartenenza" di alcuni piatti tipici altoatesini nella cultura culinaria italiana. Lo chef stellato Niederkofler intervistato da Il Gusto chiude la discussione: "Piatti come canederli o tirtlan fanno parte a pieno titolo del patrimonio culinario italiano, raccontano un territorio con la stessa dignità di una pizza o di un arancino"

di Redazione

BOLZANO. A pochi giorni dall’ingresso ufficiale della cucina italiana nel patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, in Alto Adige si è aperta una polemica (l'ennesimache va oltre l’aspetto gastronomico.

 

Al centro del dibattito sono finiti perfino i canederli, uno dei piatti simbolo dei territori sudtirolesi, che molti altoatesini non riconoscerebbero come parte della "cucina italiana", pur essendo oggi preparati e consumati all’interno dei confini dello Stato.

 

Una reazione che - è bene sottolinearlo - non nasce da una contrapposizione al riconoscimento Unesco in sé, ma da una questione di identità culturale che arriva soprattutto dalla parte della popolazione altoatesina di lingua tedesca che vede nei piatti tipici una tradizione storica "mitteleuropea" che affonda le proprie radici ben prima dell’annessione dell’Alto Adige all’Italia. 

 

Da oggi tutto verrà dimenticato per cavalcare l'onda dell'effetto Unesco? Già in molti, compreso il "nostro" Nereo Pederzolli, hanno cominciato ad avanzare qualche timore che il riconoscimento, per quanto lodevole, possa essere accompagnato dal rischio di "mescolare ogni specificità locale, sacrificata per l’orgoglio 'nazional/gustativo'". 

 

Parlando a il Gusto, rubrica de La Repubblica, sul tema è intervenuto anche l'affermato chef altoatesino Norbert Niederkofler. "La cucina dell'Alto Adige ha sempre guardato verso il Sud: è una cucina di montagna ma aperta, e mai stata rigida come ad esempio la cucina austriaca. Una cucina cresciuta con i suoi prodotti e le sue tradizioni. Il lavoro quotidiano con contadini e produttori locali ha permesso un vero progresso, non solo gastronomico ma anche agricolo. Piatti come canederli o tirtlan fanno parte a pieno titolo del patrimonio culinario italiano, perché raccontano un territorio con la stessa dignità di una pizza o di un arancino. Essere premiati come primi a livello mondiale è un grande passo e una conferma del lavoro e della passione che ogni giorno, dal Nord al Sud, anima la cucina italiana".

 

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