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| 22 gennaio | 19:07

"Nicol Delago insultata perché parla ladino, episodio gravissimo", Zaia: "L'identità è un valore non un difetto". Testor: "Certi leoni da tastiera forse non conoscono la Costituzione"

Arriva la forte solidarietà della politica locale e nazionale nei confronti della sciatrice altoatesina finita nel mirino di alcuni "hater" online dopo aver vinto la discesa di Coppa del mondo a Tarvisio

di Redazione

TRENTO. “Non esiste, e non deve mai esistere, che un’atleta venga insultata e sbeffeggiata per aver usato la propria lingua madre. Quanto accaduto a Nicol Delago è grave, inaccettabile e dice molto più di chi insulta che di chi viene attaccato”. 

 

Con queste parole il presidente del consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, è intervenuto "con fermezza a difesa della sciatrice azzurra finita nel mirino dell’odio online per aver parlato in ladino, lingua storica delle Dolomiti". 

 

"Il ladino non è un vezzo, non è una provocazione, non è un capriccio identitario: è una lingua antica, riconosciuta e radicata in un territorio unico – ha aggiunto l'ex governatore del Veneto -. Attaccare qualcuno per questo, significa non capire che l’identità è una ricchezza, non una colpa". 

 

Luca Zaia ha quindi richiamato il valore delle comunità linguistiche del Nordest: "Vale per il Ladino, come per il Veneto nelle sue varietà locali, per il Cimbro delle nostre aree montane, per il Friulano e per lo Sloveno di tante comunità di confine: ogni lingua e ogni parlata che appartiene a una comunità è memoria, cultura, futuro. L’Italia è forte quando valorizza le sue differenze, non quando pretende una finta uniformità". 

 

“Mi preoccupa vedere riaffiorare, specie sui social, l’idea di una ‘lealtà monolingue’ come metro di giudizio – ha concluso Zaia –. È una visione povera e regressiva, che non appartiene alla storia, né ai valori di questo Paese. La nostra vera forza è la pluralità, non l’omologazione. Nicol Delago rappresenta lo sport italiano con talento e serietà. Ha tutto il nostro sostegno. Difenderla oggi significa difendere un principio fondamentale: nessuno deve mai vergognarsi della propria Lingua, della propria cultura, della propria identità". 

 

Parole di solidarietà e sostegno alla sciatrice altoatesina sono arrivata anche dalla senatrice ladina della Lega, Elena Testor: "Forse certi ‘leoni da tastiera’ dimenticano che nel nostro Paese vige la Costituzione, che riconosce e tutela le minoranze linguistiche. Desidero esprimere solidarietà a Nicol e ringraziarla: dobbiamo essere orgogliosi di tramandare le nostre tradizioni, la lingua e la cultura dei nostri territori. Proprio lo sport rappresenta i valori di unità, fratellanza, e le Olimpiadi di Milano Cortina saranno un’occasione per farci conoscere nel mondo. Stolc de esser ladins!". 

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