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Le Sky race e le trail running nei territori degli orsi? "Non si può escludere un incontro ma dobbiamo coesistere", De Guelmi su M91: "Si aspettava del cibo dall'escursionista"

Gli eventi significano rumore e confusione, gli orsi dovrebbero restare alla larga ma quanto è opportuno? Alessandro De Guelmi su M91: "E' confidente: l'esemplare ha associato i sentieri alla presenza di cibo. Le immondizie, anche i torsoli delle mele, devono essere portate a casa e non abbandonate nei boschi"

Di Luca Andreazza - 15 maggio 2024 - 06:01

TRENTO. "La ricerca deve essere quella della coesistenza: eventi e gare devono continuare a essere organizzate, ma serve un cambio culturale". Queste a il Dolomiti le parole di Alessandro De Guelmi, l’ex veterinario che è stato responsabile del benessere e dell'anestesia degli orsi durante le fasi di cattura in Trentino. "Gli orsi si spostano, per molti chilometri, e quindi il Trentino Occidentale è tutto territorio dei plantigradi: cambia solo la probabilità di incontro". 

 

Una gara sky race sul Monte Peller oppure la X-Warriors sulla Paganella. Dalla primavera all'autunno, le belle stagioni in Trentino significano eventi, nuovi come nel caso della val di Non oppure dei ritorni come per Molveno. Manifestazioni che si svolgono nei territori frequentati dagli orsi (Qui articolo). Appuntamenti che significano rumore e confusione, caratteristiche che dovrebbero allontanare i plantigradi ma quanto è opportuno?

 

"Gli eventi creano confusione e l'orso si allontana, non devono esserci particolari timori anche se non si può escludere un incontro", dice De Guelmi. "I rischi maggiori ci possono essere se si corre in silenzio nelle ore crepuscolari. I plantigradi attaccano perché colti di sorpresa e per difesa perché spaventati. E' importante, per esempio, prima di una curva, in caso di scarsa visibilità o di fitta vegetazione fare rumori schioccanti, forti e improvvisi".

 

Ci si deve adattare alla presenza degli orsi ma non rinunciare a frequentare la montagna, anche attraverso gli eventi. "Certamente serve un cambio culturale, il rispetto delle regole e del comportamento adeguato nelle zone degli orsi". Gli organizzatori della X-Warrior a Molveno informano i partecipanti che si entra in zone dei plantigradi. "E' questo è fondamentale. Sarebbe opportuno prevedere dei momenti formativi di mezz'ora per aumentare ancora di più la consapevolezza".

 

Negli scorsi giorni la Provincia ha dato il via libera alla cattura, mediante trappola a tubo, di M91 per dotare l'esemplare di radiocollare e intensificare così il monitoraggio. E' il plantigrado che ha seguito un escursionista per un quarto d'ora nella zona di Molveno (Qui articolo). 

 

"E' un esemplare confidente", conclude De Guelmi. "Ha seguito l'escursionista perché ha associato la persona alla possibilità di ottenere cibo. Un esemplare che ha collegato i sentieri e la presenza umana alla possibilità di avere da mangiare facilmente. Anche qui serve un cambiamento: le immondizie, anche i torsoli delle mele, devono essere portate a casa e non abbandonate nei boschi".

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