Orsi, "Qualche disdetta ma numeri non significativi", il turismo tiene dopo il caso di Dro e gli avvistamenti: "Preoccupazione più per i residenti che per gli ospiti"
Nelle aree in cui sono presenti gli orsi le destinazioni non sembrano pagare in termini di prenotazioni "ma sono aumentate le richieste di informazioni, soprattutto la clientela italiana". Intanto sono state piazzate quattro trappole a tubo tra Dro, la val di Sole e Molveno

TRENTO. Pochissime disdette e il settore del turismo non sembra accusare ripercussioni sul fronte grandi carnivori. L'ultima aggressione nella zona di Dro e l'immediato braccio di ferro tra associazioni e Provincia sull'ordinanza di abbattimento, provvedimento sospeso dal Tar di Trento, così come i diversi avvistamenti non incidono sugli arrivi e sulle presenze delle varie destinazioni. Crescono le richieste di informazione e la preoccupazione, più per i trentini che per gli ospiti, ma non fioccano le disdette.
A Dro c'è stata l'aggressione di un'orsa con cuccioli a un turista francese mentre in valle dei Laghi c'è stato un avvistamento con il plantigrado che ha seguito il biker per qualche metro. Le zone rientrano nell'orbita dell'Azienda per il turismo Garda Dolomiti e per ora "non ci sono segnalazioni di disdette o problemi", commenta il presidente Silvio Rigatti. "E' una situazione che crea qualche preoccupazione nei residenti mentre i turisti appaiono rassicurati".
L'ordinanza di abbattimento di Kj1, l'orsa "indiziata" dell'aggressione al turista, è stata sospesa e piazza Dante analizza la decisione dei giudici per capire le prossime mosse. "I monitoraggi del corpo forestale sono attivi e sembra che il plantigrado si sia spostato dalla zona", aggiunge Rigatti. "Chiaro che la nostra destinazione è legata a doppio filo alle attività outdoor e speriamo che la Provincia possa trovare la soluzione per spostare gli esemplari coinfindenti".
Da subito "abbiamo predisposto le risposte con Provincia e Trentino Marketing per uniformare la comunicazione ufficiale", prosegue Rigatti. "A ogni modo c'è fiducia per terminare la stagione estiva nel miglior modo possibile. Il meteo delle ultime settimane ha portato a un cambio di passo per quanto riguarda gli arrivi e le presenze".
Nelle scorse ore la Provincia ha confermato che ci sono 4 trappole a tubo posizionate per catturare gli esemplari definiti problematici, dotarli di radiocollare per intensificare il monitroaggio e poi prendere le decisioni del caso. Nel mirino l'orsa di Dro, mentre gli altri dispositivi sono posizionati in Alta e Bassa val di Sole e nella zona di Molveno.
Si cerca, ancora senza risultati, M91 sulla Paganella. Il plantigrado che il 27 aprile scorso ha seguito un escursionista. La trappola a tubo non è ancora scattata. A inizio luglio c'è stato poi un altro episodio di un incontro ravvicinato tra una mamma con tre bimbi e un'orsa con cucciolo. Sempre in zona Molveno.
"L'attenzione è certamente aumentata - dice Michele Viola, presidente dell'Azienda per il turismo Dolomiti Paganella - c'è una richiesta di informazioni con gli ospiti che chiedono le opportune indicazioni, una dinamica che riguarda soprattutto la clientela italiana, rispondondiamo con le linee guide delineate con Provincia e Trentino Marketing". Anche qui non sembrano esserci grosse ripercussioni sul comparto. "Abbiamo effettuato un sondaggio informale tra gli operatori e non sembrano esserci criticità. C'è stata quale disdetta ma i numeri non sono significativi e sostanzialmente fisiologici".
A giugno c'è stata una leggerissima flessione, "più legata al maltempo", continua Viola. "Non possiamo monitorare naturalmente le mancate richieste ma presidiamo i canali di vendita tra operatori, Apt e Consorzi e la domanda e la formulazione di preventivi appare in linea per il periodo".
Si guarda ai prossimi mesi. "L'avvio è stato rallentato ma si è retto e ora la situazione è positiva", evidenzia Viola. "Ci aiuta la varietà di prodotti, un'offerta consolidata tra famiglie, bike, escursioni, laghi e così via: una diversificazione che ci permette di trovare un equilibrio. La sensazione è che ci sia una minor capacità di spesa nei negozi e nei ristoranti, però aspettiamo la fine della stagione per tirare le somme".
Non sono mancati gli avvistamenti in val di Sole ma c'è un certo grado di ottimismo. "E' difficile valutare un nesso diretto tra gli episodi che riguardano gli orsi e il flusso turistico", le parole di Luciano Rizzi, presidente dell'Azienda per il turismo d'ambito. "Nel mese di giugno abbiamo registrato un +4% nelle presenze e in questo periodo di luglio il ritiro del Napoli è andato molto bene e la conferma dell'accordo si è dimostrata una scelta corretta".
Nei territori in cui sono presenti gli orsi è stata posizionata la nuova cartellonistica. Si prosegue nella sostituzione dei bidoni e anche nella comunicazione. "Le prospettive appaiono buone, la vicenda orsi preoccupa più i residenti e chi vive sulla montagna, più che i turisti. Anche se chiaramente se l'aspetto che la popolazione locale ha qualche timore nel frequentare alcune aree puà incidere poi sugli ospiti", conclude Rizzi.












