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| 30 lug 2024 | 11:18

Nuovi orari per gli impianti a Pejo per agevolare la salita al rifugio Vioz, struttura gestita dall'alpinista Mario Casanova reduce dall'ascesa del Lhotse in Nepal

Nuovi orari per gli impianti a Pejo durante le domeniche di agosto. La struttura, gestita dal famoso alpinista di Peio Mario Casanova, reduce dalla recente ascesa del Lhotse in Nepal, è il rifugio più alto del Trentino e delle Alpi centro-orientali

Nuovi orari per gli impianti a Pejo per agevolare la salita al rifugio Vioz
Foto di Alice Russolo
di Redazione

PEIO. Nuovi orari per gli impianti a Pejo durante le domeniche di agosto per agevolare la salita al rifugio Vioz Mantova. La decisione, per 5 domeniche (compresa domenica 1 settembre), è di anticipate l’apertura della telecabina Peio Fonti-Tarlenta (nuovo orario di funzionamento 7.00-18.30) e della seggiovia Doss dei Cembri (nuovo orario di funzionamento 7.20-18.00). Invariato l’orario di funzionamento della funivia Pejo 3000 (8.20-17.20). La biglietteria sarà invece in funzione dalle 7.00 alle 17.30.

 

Con la telecabina Tarlenta e la seggiovia Doss dei Cembri si sale da Peio Fonti fino ai 2.315 metri del rifugio Doss dei Cembri. Da qui si imbocca brevemente, per circa trecento metri, la Val della Mite, quindi si prende il sentiero che si stacca sulla destra risalendo il costone fino a congiungersi con il sentiero Sat 105.

 

Il percorso sale a zig zag a ridosso della lunga dorsale che scende dal Vioz affacciandosi alternativamente sulla Valle della Mite e il vallone orientale verso Zampil. Si prende quota gradualmente, con pendenza costante, sul sentiero facile e ben segnato.

 

A 3.206 metri di altitudine si arriva in località Brich, un breve traverso attrezzato con corda fissa. Superato questo passaggio, il sentiero supera una scarpata verso sinistra, con una serie di diagonali, fino a raggiungere nuovamente il filo di cresta. Si prosegue ora lungo il facile crestone di detriti e/o neve fino a raggiungere, dopo 3 ore e mezzo di cammino, il rifugio Vioz Mantova, posto a quota 3.545 metri.

 

La struttura, gestita dal famoso alpinista di Peio Mario Casanova, reduce dalla recente ascesa del Lhotse in Nepal, è il rifugio più alto del Trentino e delle Alpi centro-orientali.

 

E’ posto 100 metri di dislivello più in basso rispetto al Monte Vioz e è il tradizionale punto di partenza per la traversata Vioz-Cevedale e quello decisamente strategico per quella delle 13 Cime. Con un paesaggio unico sui ghiacciai teatro dei combattimenti alpinistico-militari più alti della storia, offre un’eccezionale panorama sulla Val di Peio, sul gruppo Ortles-Cevedale, e, in lontananza, sull’Adamello-Presanella.

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