Dalla nuova sciovia al laghetto artificiale, dal nuovo logo alle piste da downhill, il Nevegal cerca il rilancio: "Il bike park potrebbe essere tra i più grandi del Veneto"
Sono state messe sul tavolo alcune ipotesi per il rilancio del Nevegal, intanto via libera alla riapertura della seggiovia per la stagione estiva

BELLUNO. Via libera alla riapertura della seggiovia per l'evento e il nuovo marchio della destinazione, mentre si pensa al downhill con 12 tracciati. Questo l'aggiornamento di Uffoy Italia che con il progetto We love Nevegal punta a rilanciare il colle di Belluno per rendere la località sempre più organizzata e frequentata con un'offerta estiva a completare quella invernale con la stazione sciistica.
Un’importante novità annunciata è stata quella della riapertura dal 20 luglio della seggiovia, in occasione dell’evento Cicheti in cresta, che darà la possibilità ai turisti di arrivare con più facilità in cima e partecipare più numerosi all’imminente iniziativa sportivo-culinaria oltre che dedicarsi alle passeggiate sui vari sentieri.
Il servizio sarà attivo il 20, 21, 27, 28 luglio, dal 3 al 18 agosto, il 24, 25, 31 agosto e l’1, 7, 8, 14, 15 settembre dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 14 alle 17.30 e le domeniche e festivi dalle 9 alle 17.30 (Qui info e costi).
Questo traguardo arriva grazie a una corsa contro il tempo che il Consorzio Tolomeo, subentrato da poco più di un mese ai soci di Nevegal 2021 e rappresentato da Devis Biena, ha compiuto rendendo di nuovo funzionanti gli impianti, dopo la consueta manutenzione, e presentando in questa occasione anche il nuovo nome societario che sarà “Dolomiti Ski Line Nevegal” e che sarà leggibile su tutti gli impianti e la promozione.
Dal nuovo sito web si legge che il nuovo logo, che sostituisce “Nevegal 2021”, è "un elemento chiave della strategia di marketing della società, ideato per riflettere l’eccellenza e la bellezza della località, con un design moderno e accattivante: le linee stilizzate delle piste e delle montagne evocano immediatamente l’idea delle attività sciistiche e del paesaggio montano, associando il logo ai valori di avventura, sport e natura. La combinazione di rosso e blu non è casuale: il rosso è un colore che trasmette energia, passione e dinamismo, elementi essenziali per uno sport come lo sci. Il blu, d’altra parte, rappresenta fiducia, stabilità e serenità, evocando l’ambiente naturale delle montagne e la tranquillità che si può sperimentare in questi luoghi".
Ma gli investimenti dei nuovi impiantisti non si limitano al marketing perché sono già stati annunciati molteplici interventi, alcuni dei quali nel breve periodo. E' già stata ordinata la nuova sciovia delle Erte con un cofinanziamento da 1 milione di euro, verrà installato sul Campo Scuola un tappetino trasportatore per un importo di 180 mila euro, verrà acquistato un nuovo battipista per un importo di 560 mila euro e poi verrà previsto un impianto provvisorio di pompaggio dell’acqua del laghetto artificiale, in costruzione alla Grava, per utilizzare l’acqua a scopo innevamento per un importo di 360 mila euro. Altri investimenti sono stati fatti sul personale scegliendo tutte persone del territorio, già operanti sul colle e che ben lo conoscono dal punto di vista tecnico.
La prospettiva è quella di spalmare sui prossimi 3-4 anni gli investimenti e le manutenzioni con l'obiettivo di garantire un servizio continuativo ma allo stesso tempo mettere in atto tutte le azioni per avere tra quattro anni un comprensorio funzionante ed efficiente.
Per quanto riguarda le attrazioni estive, commenta Lorenzo Baldanello di Uoffy Italia, “si sta già pensando di investire sulla creazione di 12 piste di downhill, creando un vero e proprio bike park che potrebbe diventare uno dei più grandi del Veneto, di operare una rivitalizzazione dei sentieri completando la mappatura e creando sintesi tra le numerose tabelle presenti oggi in piazzale, che rischiano di creare più confusione che servizio, abbinando poi agli stessi percorsi una narrazione turistica oggi mancante, di valorizzare le attrazioni già presenti sul territorio come l’orto botanico, di ampliare l’offerta degli eventi e di creare pacchetti turistici che prevedano le escursioni, lo sci, i rifugi per mangiare e le strutture per dormire tutto presentato in un unico portale”.
La prospettiva di avere una crescita in termini di presenze turistiche dovute a convenzioni che si stanno creando, si parla di qualche migliaio di persone, impone una riflessione anche sulla ricettività e i posti letto; da qui l’idea di proporre ai proprietari di seconde case di creare l’albergo diffuso oltre che di prendere contatti con i nuovi proprietari dell’hotel Olivier per capire le loro intenzioni imprenditoriali.
Il progetto globale vede coinvolte le associazioni del colle, Associazione Proprietari Nevegal, Nevegallika e Amici del Nevegal, gli operatori dei ristoranti e i rifugi, Dolomiti Ski Line Nevegal, il Consorzio Dolomiti Prealpi, il Santuario del Nevegal e vari sponsor che verranno accolti non solo come banner ma dando loro la possibilità di raccontarsi e spiegare perché hanno scelto di sostenere il colle.












