Storia e territorio, fatica e passione (VIDEO), oltre 120 produttori pronti a prendersi la scena a Hospitality con [Spazio] Vignaiolo: "Realtà sempre più specializzate nel turismo"
Oltre 120 Vignaioli indipendenti saranno presenti a Hospitality - Il Salone dell’Accoglienza, la fiera internazionale leader in Italia per l’hotellerie e la ristorazione - per incontrare la community Ho.Re.Ca. con banchi di assaggio, incontri, laboratori e degustazioni dedicate
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RIVA DEL GARDA. Oltre 120 Vignaioli saranno protagonisti a Riva del Garda, un'occasione per degustare prodotti di eccellenza di territorio ma anche per conoscere la storia, la fatica e la passione di chi produce vini di montagna di eccellenza. A completare la proposta una serie di incontri e laboratori. Questo è [Spazio] Vignaiolo, l’evento a cura del Consorzio Vignaioli del Trentino in collaborazione con alcune delegazioni locali Fivi - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, previsto tra lunedì 5 e giovedì 8 febbraio.
Una manifestazione di alto livello nella cornice di un evento di punta e di caratura internazionale, all'interno di Hospitality, la fiera targata Riva del Garda Fierecongressi.
Una costante crescita e un'evoluzione che ha portato i Vignaioli a organizzare un'area dedicata nella fiera che si rivolge al settore Ho.Re.Ca. Dopo il grande successo dell'edizione scorsa, l'area Winescape si presenta con ancora più attività e proposte. Una zona dedicata alle produzioni del territorio. “Questa partnership, nata l'anno scorso, cresce e si consolida", commenta Alessandra Albarelli, direttrice generale di Riva del Garda Fierecongressi. "Permetterà ai visitatori della fiera di vivere esperienze sensoriali uniche con i grandi prodotti di qualità del Trentino e non solo. I vignaioli saranno presenti con oltre 120 aziende vitivinicole e porteranno all'attenzione degli operatori Ho.re.ca. nazionali i vini e il territorio, trasmettendo l'attrattività dei luoghi di produzione”.
Lo "[Spazio] Vignaiolo” ospiterà oltre 120 Vignaioli indipendenti per incontrare il mondo della ristorazione trentina e nazionale con banchi di assaggio, incontri, laboratori e degustazioni. Questo spazio vedrà la presenza fissa di 50 aziende trentine, oltre a 27 aziende altoatesine, 26 trevigiane, 27 lombarde che si alterneranno nei quattro giorni di manifestazione.

I vini trentini si potranno degustare in tutti i giorni della manifestazione; saranno invece presenti: lunedì 5 febbraio i Vignaioli dell’Alto Adige; martedì 6 febbraio i Vignaioli di Treviso; mercoledì 7 febbraio i Vignaioli dell’Oltrepò Pavese, per concludere giovedì 8 febbraio con dei banchi d’assaggio territoriali.
La presenza dei Vignaioli altoatesini segna una tappa del progetto Vignaioli di Montagna, nato nel 2017 dalla collaborazione tra il Consorzio Vignaioli del Trentino, i Freie Weinbauern Südtirol e il Trento Film Festival, con il supporto della Camera di Commercio di Trento e della Camera di Commercio di Bolzano.
[Spazio]Vignaiolo è dedicato al mondo del vino artigianale: banchi di assaggio aziendali caratterizzeranno lo spazio, oltre a un’area dedicata a incontri e degustazioni, per creare momenti di scambio e condivisione con il mondo della ristorazione trentina e non solo.
"I vignaioli hanno la volontà di essere presenti da protagonisti nei più importanti appuntamenti in Italia per il settore”, dice Clementina Balter, presidente del Consorzio vignaioli del Trentino. "I vignaioli sono il punto di riferimento principale per gli operatori dell’ospitalità e della ristorazione con cui lavoriamo quasi esclusivamente e siamo certi che il nostro prodotto di eccellenza sia un valore aggiunto per tutto il sistema della ricettività e dell’ospitalità del Trentino. Con i nostri vini raccontiamo e promuoviamo qui e nel mondo il nostro territorio".
Da anni il Consorzio Vignaioli del Trentino sviluppa collaborazioni con le diverse associazioni di categoria del mondo della ristorazione e dell’ospitalità, convinti che non siano importanti i chilometri che dividono la cantina dal luogo in cui verrà consumato il calice, ma il legame tra chi ha prodotto il vino e chi si occuperà della sua mescita.
Lo spazio che separa cantina e calice viene percorso con il sostegno di albergatori, ristoratori, baristi, sommelier e proprietari di enoteche che, con passione e competenza, fanno conoscere i nostri vini e le nostre storie.
“Una filiera che è forte - aggiunge Balter - lunga o corta che sia, ma sempre solida espressione del territorio e del voler fare bene le cose. Per questo più che di km zero ci piace parlare di km vero. In questo scenario il vignaiolo, che è colui che coltiva la terra, vinifica le sue uve, commercializza i suoi vini, diventa interlocutore ideale per il mondo della ristorazione e dell’ospitalità, perché conosce e garantisce il suo prodotto con qualità e artigianalità. Inoltre, sempre più le aziende vinicole si specializzano nel rapporto col mondo del turismo enogastronomico, diventando così, per gli operatori dell’ospitalità, il partner ideale con cui interfacciarsi per fornire un’esperienza unica e completa ai propri ospiti".
Oltre alle aziende vinicole saranno presenti cinque realtà artigianali del mondo food, tra le eccellenze trentine, con Slow Food Trentino, Luca Forno Urbano, Azienda Agricola Gelmini e Azienda Agricola Misonet. I Vignaioli sono pronti a presentare ancora una volta il proprio mondo, questa volta a Hospitality.

















