"Una proposta moderna e innovativa unica in Italia", buona partenza per la residenza "O' Santissima" della cooperativa Sad: "Un modello diverso per ospitare gli anziani"
La cooperativa Sad traccia un primissimo bilancio a poche settimane dall'apertura della residenza "O'Santissima": "La struttura è moderna e accogliente, inoltre è molto apprezzato il parco esterno. L'ospite ha la sensazione di trovarsi in un albergo. I nostri operatori garantiscono poi la presenza ventiquattro ore su ventiquattro per rispondere a qualsiasi esigenza"

TRENTO. "Gli ospiti si sono ambientati bene e c'è un clima di grande serenità". Queste le parole di Daniela Bottura. La presidente di Sad traccia un primissimo bilancio dell'apertura della residenza "O' Santissima". "Siamo soddisfatti di questi 15 giorni e gli spazi comuni sono un valore aggiunto della nostra proposta".
Il progetto della Cooperativa Sad ha l'obiettivo di promuovere un nuovo progetto di co-housing dedicato alle persone anziane, basato sulla condivisione degli spazi comuni, con attività ludiche, nel contesto di una residenzialità protetta e attiva, basata su di un modello innovativo.
"La struttura - aggiunge Bottura - è dedicata alle persone anziane autosufficienti che soffrono di solitudine ma anche a persone che hanno alle spalle una precaria rete familiare o anziani che che godono di buona salute che faticano a gestire le attività quotidiane legate all'ambiente domestico. E' un ambiente protettivo che cerca di prevenire situazione di fragilità ma in modo innovativo e con elevati standard di qualità nell'assistenza".
Oggi "O' Santissima" a Villazzano accoglie 15 ospiti fissi, altre due persone sono in fase di ambientamento. Un tasso di occupazione piuttosto alto rispetto alla proposta di 24 stanze. "La forza della nostra proposta, unica in Italia, è nelle poche regole e nella grande libertà garantita agli ospiti e ai familiari - dice Diego Agostini, amministratore delegato di Sad - che però vengono costantemente seguiti con cura e con passione".
La cooperativa Sad è riuscita in questa operazione a lavorare lungo due direttrici: il recupero e la riqualificazione di un edificio storico ma anche la capacità di sviluppare un servizio altamente specializzato. L'idea è di promuovere un modello di invecchiamento attivo e che si basa sul benessere psico - fisico della persona.
"La struttura è moderna e accogliente, inoltre è molto apprezzato il parco esterno. L'ospite ha la sensazione di trovarsi in un albergo", evidenzia Agostini. "I nostri operatori garantiscono poi la presenza ventiquattro ore su ventiquattro per rispondere a qualsiasi esigenza. Non ci sono solo anziani residenziali ma anche persone che si avvicinano a questa proposta durante il giorno e partecipano alle varie attività. C'è uno spirito di comunità molto forte".
Ora la cooperativa Sad, fondata nel 1990 dalla passione di un piccolo gruppo di volontari, è diventata anno dopo anno un punto di riferimento nel mondo dell'assistenza in Trentino. Una realtà aperta alle sfide quotidiane. "I familiari vengono a visitare la struttura ma deve essere l'eventuale ospite da dover decidere perché la consapevolezza e la volontà sono fondamentali per il successo di questa iniziativa", concludono Bottura e Agostini.


















