Contenuto sponsorizzato
Trento
01 ottobre | 22:43

Non solo una residenza, ma molto di più. Inaugurazione ufficiale per O' Santissima. "Realizzata a tempo di record, senza aiuti dalle istituzioni, dopo un lungo viaggio"

Hanno tenuto duro, sono stati bravissimi e hanno dimostrato che le persone valgono più dei soldi. In questa casa non ci sono solamente mura, ci sono gli esseri umani in tutto il loro splendore. Si parla tanto di "sanare" le zone degradate: qui c'erano criminalità e una situazione allo sbando. Loro hanno rimesso a nuovo un luogo che era abbandonato, hanno dato nuova vita ad un posto che, oggi, è una struttura meravigliosa" ha aggiunto l'arcivescovo di Trento, Lauro Tisi

Non solo una residenza, ma molto di più

TRENTO. Il "viaggio" è iniziato undici anni fa, è arrivato a quello che può essere considerato un "traguardo intermedio", perché adesso inizierà un'altra "tappa". O, se volete, un altro percorso.

 

La metafora è perfettamente azzeccata e, davanti ad una sala gremita, alla presenza di ospiti, familiari, personale, volontari, autorità, "Residenza O' Santissima - Senior Living", è stata ufficialmente inaugurata in tutta la sua "interezza". E magnificenza.

Con il giornalista Corrado Tononi, per il quale la meravigliosa struttura dedicata agli anziani non è solamente "lavoro", ma anche un "affare di cuore", a coordinare i numerosi interventi, il compendio situato a Villazzano, con vista sul capoluogo, è adesso totalmente completato e funzionante.

 

Sulla targa posta all'ingresso si legge "Residenza O' Santissima - Senior Living" ma, in realtà, è molto di più. E' una vera e propria iniziativa, nata dall'esperienza di chi, la cooperativa Sad, da anni - o per meglio dire decenni - si occupa di assistenza domiciliare.

 

Esperienza è la parola chiave, ma non solo. Perché c'è un altro aspetto - fondamentale - che ha indotto la Sad a realizzare qualcosa che non esiste in tutto il resto della Provincia. Quello legato alla qualità della vita delle persone anziane.

 

"E' stato fatto tutto a tempo di record - ha esordito Daniela Bottura, presidentessa della cooperativa e responsabile della struttura -, considerato che i lavori sono iniziati a settembre 2021 e, ad aprile 2023, sono entrati i primi 9 ospiti nell'Antica Dimora e gli studenti nella parte a loro dedicata. Oggi inauguriamo l'intera struttura ed è l'occasione per ringraziare tutti il personale, nessuno escluso, per il grande lavoro che ha fatto, sta facendo e farà: a queste persone ripeto sempre che sono loro il vero motore della nostra cooperativa. E' una giornata emozionante, la fine di un viaggio e l'inizio di un altro viaggio e colui il quale ha creduto di più in questo progetto".

"Viaggio è la parola giusta - le ha allora fatto eco Diego Agostini, uno dei fondatori di Sad, di cui è amministratore delegato -, che è iniziato anche prima del 13 giugno 2014. Dobbiamo partire dal 2008, quando iniziammo il percorso l'esperienza di co housing di "Casa La Vela". Un progetto diverso, ma sempre dedicato alle persone anziane autosufficienti, che non avevano diritto ad entrare in casa di riposo e a cui, però, non bastava la sola assistenza domiciliare. Poi arrivano Casa Cles e Casa Tassullo e, infine, la proposta di acquisire Villa 'O Santissima, che versava in uno stato di degrado totale. Abbiamo effettuato l'investimento, le attesa che avevamo nei confronti di Provincia e Comune sono state... disattese e, incredibilmente, a maggio 2020, in piena pandemia, è arrivata la concessione edilizia. A quel punto, senza la totale copertura, abbiamo deciso di partire: con una scelta illogica, ma completamente di cuore. Nel mentre, va sottolineato, la nostra prassi è stata certificata come una delle migliori 11 a livello europeo, con richieste d'informazioni e di esposizione provenienti da ogni parte d'Italia. I lavori sono iniziati a settembre 2021 e, ad aprile 2023, abbiamo aperto l'Antica Dimora, mentre ad aprile 2024, un anno dopo, anche La Moderna è stata inaugurata. E, nel giro di un paio di mesi, la struttura era completamente esaurita. In due anni e mezzo complessivi siamo passati a Residenza 'O Santissima "fatta e finita" e "sold out" in tutti e 33 le stanze realizzate. Commozione? Tanta perché, lo ripeto, questa prima di tutto è una questione di cuore".

 

In occasione della cerimonia d'inaugurazione, anche l'arcivescovo di Trento Lauro Tisi ha voluto essere presente e ha celebrato la resilienza e la tenacia di Sad, che ha sempre creduto nel progetto, anche quando gli ostacoli parevano insormontabili.

 

"Prima c'è stata La Vela, poi Cles e Tassullo - ha spiegato l'arcivescovo di Trento - e, sin da subito, mi è parso chiaro che, alla base del progetto di Sad, c'erano valori e umanità. Alla cooperativa dobbiamo solamente dire grazie e oggi, quando ho salito le scale, ho tirato anche un sospiro di sollievo. Sì, perché chi ha realizzato tutto questo lo ha fatto dovendo superare immani difficoltà, si è trovato a scalare montagne e superare muri altissimi e la preoccupazione era quella di aver dato una "fregatura", ovviamente non voluta, alla Sad. Hanno tenuto duro, sono stati bravissimi e hanno dimostrato che le persone valgono più dei soldi. In questa casa non ci sono solamente mura, ci sono gli esseri umani in tutto il loro splendore. Si parla tanto di "sanare" le zone degradate: qui c'erano criminalità e una situazione allo sbando. Loro hanno rimesso a nuovo un luogo che era abbandonato, hanno dato nuova vita ad un posto che, oggi, è una struttura meravigliosa, nella quale le persone anziane possono vivere nelle migliori condizioni".

 

Provincia e Comune di Trento erano presenti. Le istituzioni non hanno partecipato alla realizzazione di "Residenza 'O Santissima" (un controsenso, visto che il progetto era stato presentato addirittura a Roma dalla Pat tra i più meritevoli dell'intero territorio trentino), ma sia l'assessore provinciale Diego Tonina che l'assessore comunale Alberto Pedrotti hanno riconosciuto il valore assoluto dell'opera e la sua importanza attuale e in chiave futura.

 

"L'inaugurazione è un momento importante - queste le parole dell'assessore Tonina - per riconoscere il valore di un progetti importantissimo, realizzato senza il sostegno della Provincia. La cooperativa Sad ha ridato vita ad un luogo storico che era abbandonando, creando - allo stesso tempo - una risposta concreta e innovativa ad una delle sfide più urgenti per la nostra comunità, ovvero quella relativa all'invecchiamento della popolazione e ai conseguenti bisogni. Chi ha realizzato questo progetto ci ha creduto sin dal primo giorno, offrendo soluzioni agli anziani, ma anche ai giovani, in un'ottica d'integrazione e in un contesto relazionale che contrasta, in maniera concreta, la solitudine e l'isolamento. Nonostante le difficoltà incontrate, avete voluto proseguire in quello che giustamente avete definito un "viaggio" e siete arrivati sino in fondo. Siete partiti da lontano con una visione "lontana", anticipando i tempi e i bisogni".

 

"Alla Cooperativa Sad bisogna dire grazie e fare grandi complimenti - ha aggiunto l'assessore comunale -: si sono mossi come una grande azienda, mostrando capacità organizzative e manageriali decisamente importanti, il tutto senza contributi pubblici, il che rappresenta un merito in più e, soprattutto, che dietro a questo progetto non c'era solamente una logica economica, ma anche valori e la volontà di realizzare qualcosa di significativo per le persone anziane. La visione è stata decisamente lungimirante: avete capito che la popolazione sta invecchiando e servono punti di riferimento per chi è ancora in buona salute, non può accedere alle case di riposo. E' stata anche un grande "lezione" di cosa è effettivamente la cooperazione in Trentino: la Sad l'ha declinata in maniera che definire esemplare è puro eufemismo".

 

La Residenza si compone di una villa seicentesca completamente riqualificata in ogni suo particolare e di un nuovo edificio di gusto contemporaneo, entrambi affacciati sul verde del parco privato, che rappresenta una vera e propria "gemma" con alberi secolari, aiuole fiorite, prato all'inglese e panchine.

 

Maniacale è la cura del particolare, sia all'interno che all'esterno del compendio, con arredamenti di prestigio, una sala da pranzo moderna e curata, un'area comune, dove poter scambiare quattro chiacchiere, guardare la televisione o svolgere attività di gruppo, pensata per ogni esigenza. Le stanze sono dotate tutte di bagno privato, ottimamente arredate, in grado di garantire la giusta privacy agli ospiti.

 

Nel corso del 2024, la parte storica della struttura ha già accolto 9 anziani e 22 giovani, in spazi indipendenti e con ambienti comuni come biblioteca, sale studio, aree animazione, palestra. Il nuovo edificio, operativo dal 2024, ospita invece 24 anziani, che possono vivere in autonomia potendo contare anche su un'assistenza qualificata 24 ore su 24.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 22 agosto | 21:21
Nel tradizionale appuntamento estivo a Pinzolo il leader della Lega rilancia dalle grandi opere alla politica estera. E c'è anche un incontro con [...]
Ambiente
| 22 agosto | 20:21
Giacomo Broch (presidente della Federazione Provinciale Allevatori) a Il Dolomiti: "In varie zone del territorio trentino non è scesa [...]
Cronaca
| 22 agosto | 20:40
Cos'ha lasciato l'esperienza del grande rogo sulla montagna della Carnia? Nonostante i tentativi di rassicurazione della Giunta, secondo le [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato