"Per rispondere ai bisogni delle persone più fragili", apre la Cittadella dell’Accoglienza: simbolo di cura e collaborazione tra Provincia, Apsp e comunità locale
Un investimento considerevole, pari a quasi 14,7 milioni di euro, di cui 13,5 per i lavori e più di un milione di euro per acquisto attrezzature. La Provincia ha finanziato la maggior parte dell'intervento: ha contribuito infatti con oltre 13,4 milioni di euro, mentre l'ente gestore della Rsa, ovvero l'Apsp "Città di Riva", ha contribuito con circa 1,1 milioni di euro

RIVA DEL GARDA. E' stata ufficialmente inaugurata la "Cittadella dell'Accoglienza". L'area dell'ex Ospedale civile di Riva del Garda, a lungo oggetto di un'imponente riqualificazione, rinasce come un polo di riferimento per l'assistenza agli anziani e alle fasce più fragili della popolazione.
I lavori, che hanno trasformato radicalmente l'area, sono iniziati nel 2014 con la demolizione di tre corpi di fabbrica dell'ex ospedale, mantenendo solo la facciata principale come testimonianza storica, per fare spazio a una moderna struttura a pianta poligonale su due livelli.
Un investimento considerevole, pari a quasi 14,7 milioni di euro, di cui 13,5 per i lavori e più di un milione di euro per acquisto attrezzature. La Provincia ha finanziato la maggior parte dell'intervento: ha contribuito infatti con oltre 13,4 milioni di euro, mentre l'ente gestore della Rsa, ovvero l'Apsp "Città di Riva", ha contribuito con circa 1,1 milioni di euro e ha ottenuto un rimborso di oltre 550 mila euro dal Ministero per l'adeguamento dei prezzi.
"Ringrazio tutti voi per l’impegno e il presidente Fugatti per la sensibilità nel destinare le risorse necessarie" ha commentato l'assessore provinciale Mario Tonina. "Dopo gli anni della pandemia abbiamo scelto di ascoltare i bisogni di chi opera nella disabilità e nell’assistenza agli anziani, toccando con mano le difficoltà ma anche le opportunità. Viviamo in una società che invecchia, anche in Trentino, ma lo fa in modo sempre più consapevole. Per questo come Assessorato stiamo lavorando a un progetto di prevenzione e sani stili di vita con il professor Fontana, un vostro conterraneo che ci porterà un’esperienza internazionale. Abbiamo stanziato 11,5 milioni di euro per potenziare il personale delle RSA, indispensabile per affrontare temi come le demenze, ma vogliamo garantire anche più servizi di supporto alla domiciliarità, come previsto dalle recenti deliberazioni adottate, la prima sulle Linee guida del welfare anziani e l'altra sul Piano provinciale demenze. Oggi inauguriamo una struttura moderna e sostenibile, ma il vero valore sono le persone: chi ci lavora, chi vi abita e tutta la comunità che qui trova un luogo di cura, accoglienza e relazioni. A tutti il mio più sincero grazie".
Il cuore della nuova "Cittadella" è la Residenza Sanitaria Assistenziale (Rsa), che ora conta un totale di 100 posti letto convenzionati con l'Apss. Di questi, ben 60 si trovano nella nuova struttura, suddivisi in tre nuclei residenziali, mentre i restanti 40 sono ospitati nella sede storica. Una soluzione temporanea per 6 posti letto è stata attivata in attesa del completamento dei lavori nella Rsa di Cles, a testimonianza di una rete di collaborazione che si estende su tutto il territorio provinciale.
Ma la Cittadella non è solo la Rsa. Il nuovo edificio ospita anche il Centro Diurno, con 20 posti interamente convenzionati con l'Apss, offrendo un punto di riferimento fondamentale per le famiglie. E non è tutto: il complesso è un vero e proprio "centro servizi" che fornisce pasti in sede e assistenza, oltre a ospitare gli uffici amministrativi e i depositi.
Tra i servizi già attivi e quelli futuri, spiccano: gli alloggi protetti di Casa Mielli, con 22 appartamenti che dialogano costantemente con la struttura principale. Il Centro ascolto Alzheimer e lo Sportello per i familiari, che offrono supporto e consulenza specializzata. Un nucleo di cure intermedie di prossima attivazione. Il progetto "Welfare privato", una partnership da realizzare con altre APSP e la cooperativa sociale Arcobaleno, per garantire servizi a domicilio come pasti, fisioterapia e assistenza infermieristica.













