Contenuto sponsorizzato
Trento
01 dicembre | 17:53

Inaugurati ad Ala la prima Casa di comunità del Trentino e l'Ospedale da 20 posti letto. "Non sarà una semplice struttura, ma un punto di riferimento del territorio"

All'interno della struttura sarà garantita l’assistenza primaria attraverso i medici di medicina generale, i quali organizzati in Aggregazioni funzionali territoriali (AFT), offriranno attraverso la loro integrazione un’accessibilità al cittadino strutturata su più livelli: la visita dal proprio medico o, in caso di un bisogno ritenuto urgente, anche da uno dei medici di medicina generale appartenenti alla stessa AFT. Molto forte sarà anche la presenza infermieristica con dieci professionisti

Inaugurati ad Ala la prima Casa di comunità del Trentino e l'Ospedale da 20 posti letto

ALA. Non si tratta di una svolta per la sola Bassa Vallagarina ma, più in generale, per l'intero Trentino. Ad Ala sono stati inaugurati la nuova Casa di Comunità, la prima in assoluto dell'intera provincia, e il nuovo Ospedale di Comunità.

 

La struttura, rinnovata grazie agli investimenti Pnrr, unisce in un unico spazio servizi sanitari, socio - sanitari e di orientamento. Rappresenta un punto di accesso quotidiano, un importantissimo presidio sul territorio. Accanto ai servizi territoriali della Casa di comunità si inserisce anche il nuovo Ospedale di comunità, una struttura intermedia pensata per quei pazienti che dopo un ricovero, hanno necessità di recuperare alcune funzioni prima di rientrare a casa o, viceversa, che dal domicilio necessitano di un intervento "protetto".

 

La Casa della comunità di Ala serve un territorio ampio - circa 28 mila persone - che comprende i comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo Chienis. Entrando nella Casa di comunità si trova subito il punto unico di accesso, una vera "porta d’ingresso" che aiuta le persone a orientarsi tra servizi sanitari e sociali, informazioni amministrative e bisogni più complessi. La struttura integra in un unico luogo i servizi sanitari già presenti e quelli introdotti o potenziati, offrendo un modello di sanità più vicino e più facile da raggiungere.

 

All’interno della struttura sarà garantita l’assistenza primaria attraverso i medici di medicina generale, i quali organizzati in Aggregazioni funzionali territoriali (AFT), offriranno attraverso la loro integrazione un’accessibilità al cittadino strutturata su più livelli: la visita dal proprio medico o, in caso di un bisogno ritenuto urgente, anche da uno dei medici di medicina generale appartenenti alla stessa AFT.

 

In questo secondo caso il cittadino potrebbe esser ricevuto anche in uno degli ambulatori presenti nel territorio di riferimento della Casa di comunità: la scelta di non concentrare tutti gli ambulatori della medicina generale garantisce la prossimità dei servizi e viene ritenuta un valore da rispettare. Un ulteriore sviluppo potrà essere garantito dall’estensione dell’orario della continuità assistenziale nelle fasce pomeridiane (con accesso mediato dal 116117), così da garantire una risposta rapida a problemi che in alternativa spingerebbero il cittadino a rivolgersi in modo inappropriato al Pronto Soccorso e potrebbe essere un punto di riferimento stabile anche per studenti, lavoratori e cittadini senza medico.

 

Il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica), manterrà fin da subito l’orario di presenza notturno, prefestivo e festivo. Ci sono poi i pediatri di libera scelta con i quali si svilupperanno progettualità specifiche in riferimento all’età evolutiva. Accanto alla medicina di famiglia sarà garantita la presenza degli specialisti: nove discipline che vanno dall’odontoiatria alla chirurgia vascolare, dalla dermatologia alla fisiatria, fino alla cardiologia e al centro per i disturbi cognitivi e le demenze. La telemedicina permette inoltre di collegare la Casa di comunità ai centri specialistici della provincia, facilitando i percorsi diagnostici e la presa in carico delle persone con patologie croniche.

 

Molto forte sarà anche la presenza infermieristica: dieci professionisti, tra cui gli infermieri di famiglia e comunità, seguono i cittadini in modo continuativo, sia in sede - con ambulatori dedicati, medicazioni, terapie, punto prelievi - sia a domicilio nei cinque comuni del territorio. Il loro ruolo è ormai centrale: sono il volto quotidiano della sanità, quelli che accompagnano i malati cronici, monitorano i parametri clinici, aiutano a comprendere le terapie e anticipano i problemi prima che si trasformino in emergenze.

I cittadini troveranno poi un riferimento importante per tutto ciò che concerne la prevenzione e la promuove salute: vaccinazioni, screening oncologici, iniziative One Health, campagne educative, collaborazioni con associazioni del territorio come Salute Donna onlus, che proprio qui da tempo anima percorsi di prevenzione per le donne. Ala ospita inoltre un punto prelievi aperto ogni mattina e servizi di diagnostica di base (come ecografi ed ECG), strumenti che consentono alla medicina di famiglia, alla continuità assistenziale e agli specialisti di fare valutazioni più complete senza spostamenti inutili.

 

Il legame con i servizi sociali è un altro pilastro della struttura. La Casa della comunità non si limita a ospitare funzioni amministrative, ma integra davvero il lavoro con assistenti sociali, consultori e altri servizi per la fragilità.

 

Elemento qualificante della nuova organizzazione territoriale è l’avvio dell’Ospedale di comunità al secondo piano della struttura, con 20 posti letto. Come struttura intermedia tra ospedale e domicilio potrà accogliere pazienti che non necessitano più della degenza ospedaliera ma che richiedono assistenza sanitaria continuativa non erogabile a casa, favorendo dimissioni sicure, continuità assistenziale e un adeguato supporto nella gestione della propria condizione clinica. La gestione clinico - assistenziale dei pazienti è affidata, in convenzione, al personale sanitario dell’Apsp “Ubaldo Campagnola” di Avio.

 

"L’apertura della Casa di comunità di Ala - ha spiegato Denise Signorelli, direttrice sanitaria di Apss - segna l’avvio di una fase di dialogo con il territorio e la comunità. L’inaugurazione consegna al territorio una struttura rinnovata, con i lavori ultimati e i primi servizi operativi, ma soprattutto segna l’avvio di un percorso di co-progettazione insieme alla comunità – attraverso un tavolo di coordinamento permanente – del nuovo modello di assistenza territoriale. La Casa di comunità non sarà quindi una semplice struttura, ma un punto di riferimento del territorio alla cui costruzione collaboreranno professionisti, servizi sanitari e sociali, enti locali, volontariato e terzo settore".

"C'è un po' di amarcord, perché tutti ricordiamo le tante lettere arrivate alla Provincia per chiedere di non chiudere l’ospedale di Ala - ha invece dichiarato il Governatore Maurizio Fugatti -. Erano altri tempi, il mondo stava per cambiare e la pandemia lo ha cambiato in modo profondo. Questo territorio è stato però pioniere nel non rassegnarsi. E proprio il Covid ci ha fatto capire quanto siano fondamentali i servizi di prossimità, vicini alle persone e alle famiglie. Sappiamo che le problematiche della sanità esistono, lo diciamo con realismo e senza nasconderle. Tuttavia il Trentino resta tra i primi territori in Italia per qualità della vita, anche grazie alla solidità del nostro sistema socio-sanitario. E nonostante le difficoltà, la maggior parte dei cittadini che si cura nel nostro servizio sanitario esprime soddisfazione per la qualità delle prestazioni e per l’umanità dei nostri operatori. Di questo dobbiamo essere fieri. La Casa di comunità di Ala è la prima struttura di questo tipo in Trentino: ora dovrà crescere, sviluppare pienamente i suoi servizi e mettere a terra le progettualità. Siamo convinti di aver dato una risposta concreta a un territorio che la meritava".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 06 agosto | 06:55
Già a partire dalle scorse ore sul posto sono al lavoro diversi escavatori per rimuovere le ingenti quantità di fango e detriti. Inoltre [...]
Cronaca
| 06 agosto | 06:00
“La determinazione personale è una qualità. Ma ai cittadini non serve sapere quanto il direttore sia disposto a resistere: serve sapere cosa [...]
Cronaca
| 06 agosto | 06:38
C'è il via libera del Governo alla riforma altoatesina: cosa cambia?
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato