Contenuto sponsorizzato
Trento
26 gennaio | 18:57

“Si rafforza il modello di assistenza territoriale integrata”: a Rovereto la nuova Casa della comunità “Beniamino Condini”

L'annuncio di Asuit: “Quarta tappa del percorso che mette al centro la sanità di prossimità”. La Casa della comunità di Rovereto si trova nella struttura nota come ex Bimac, già individuata alla fine degli anni '90 come presidio sanitario strategico per la Vallagarina

“Si rafforza il modello di assistenza territoriale integrata”: a Rovereto la nuova Casa della comunità “Beniamino Condini”
di Redazione

ROVERETO. “Anche Rovereto, la Vallagarina e gli Altipiani Cimbri inaugurano la 'loro' Casa della comunità, un presidio pensato per avvicinare i servizi socio-sanitari ai cittadini e rafforzare il legame tra cura, prevenzione e territorio”. Sono queste le parole con le quali Asuit annuncia l'apertura della nuova struttura nella Città della quercia, intitolata a “Beniamino Condini”.

 

“Dopo Ala, Malè e Mezzolombardo – dicono ancora le autorità sanitarie – anche Rovereto scrive un passaggio importante nel percorso di ridefinizione della sanità territoriale trentina. Si rafforza così un modello di assistenza territoriale integrata, mettendo al centro la persona, la famiglia e la comunità”.

 

Come detto, la Casa della comunità di Rovereto è stata intitolata al dottor Beniamino Condini, pioniere dell'igiene pubblica e figura di grande professionalità e umanità: “Un luogo – scrivono i vertici di Asuit – che guarda al futuro della sanità territoriale e che, nel nome scelto, rende omaggio a una storia di competenza, visione e umanità”.

 

La nuova Casa della comunità è stata ufficialmente presentata il 26 gennaio alla popolazione, con una cerimonia inaugurale che ha visto la presenza delle più alte autorità provinciali e territoriali: si trova nella struttura nota come ex Bimac, già individuata alla fine degli anni Novanta come presidio sanitario strategico per la Vallagarina. Oggi gli spazi sono completamente riorganizzati per ospitare in un'unica sede numerosi servizi prima dislocati in altri stabili cittadini.

 

Le autorità sanitarie parlano di un nuovo “punto di riferimento socio-sanitario per gli oltre 68.600 cittadini residenti a Rovereto, nei Comuni dell'Alta Vallagarina e sull'Altopiano dei Cimbri. La sua collocazione in prossimità dell'ospedale rappresenta un elemento di innovazione importante, perché favorisce l'integrazione tra servizi territoriali e ospedalieri, evitando duplicazioni e semplificando i percorsi per i cittadini. All'interno della struttura il cittadino può trovare, già oggi, molti dei servizi fondamentali previsti dal modello delle Case della comunità. Il Punto unico di accesso rappresenta la porta d'ingresso al sistema dei servizi sanitari e sociali: qui è possibile ricevere accoglienza, informazioni, orientamento e supporto amministrativo. Un ruolo centrale è svolto dall’assistenza primaria, con i Medici di medicina generale organizzati in Aggregazioni funzionali territoriali (Aft) e i Pediatri di libera scelta, che operano in rete sul territorio. È previsto, inoltre, l’inserimento progressivo della Continuità assistenziale (ex Guardia medica), oggi ancora attiva all’ospedale di Rovereto”.

 

La struttura ospita anche numerose attività specialistiche ambulatoriali, che spaziano dall’area medica (cardiologia, dermatologia, medicina sportiva, allergologia pediatrica) a quella chirurgica (ginecologia, oculistica, ortottica, odontoiatria, maxillofacciale, igiene dentale, chirurgia vascolare) e percorsi di telemedicina e teleconsulto a supporto dei medici di famiglia. Accanto a questi servizi operano i servizi infermieristici di famiglia e di comunità, le cure domiciliari e gli ambulatori infermieristici, con un’attenzione particolare alla presa in carico delle persone con patologie croniche e fragilità. Grande rilievo è dato anche alla prevenzione e promozione della salute, grazie alla presenza del Servizio di igiene e sanità pubblica, alle attività vaccinali, agli screening e ai programmi di educazione sanitaria. Completano il quadro i servizi di psicologia, il consultorio familiare, il centro alcologia e dipendenze, la medicina legale, i servizi amministrativi e l’integrazione socio-sanitaria, con Spazio argento, punto di riferimento dedicato alle persone anziane, ai familiari e ai caregiver. Nei prossimi mesi la Casa della comunità di Rovereto continuerà a crescere: sono previsti il potenziamento della diagnostica di base, la valorizzazione delle competenze di altri professionisti sanitari, l’estensione delle funzioni della continuità assistenziale e il rafforzamento dei percorsi di presa in carico delle cronicità.

 

“È per me un grande piacere – ha dichiarato il direttore generale di Asuit Antonio Ferro – inaugurare la Casa della comunità di Rovereto e dedicarla a Beniamino Condini, medico igienista che ha contribuito in modo decisivo a costruire una sanità pubblica più forte e vicina alle persone, valori nei quali mi riconosco pienamente. Grazie alla collaborazione con Itea e al lavoro del Dipartimento infrastrutture di Debora Furlani, restituiamo alla città una struttura di grande qualità, inserita nel percorso di riorganizzazione della medicina di prossimità avviato in Trentino già dal 2021, ben prima del DM 77, con l’obiettivo di portare i servizi sempre più vicino ai cittadini e di fare della 'casa' il miglior luogo di cura possibile. La sfida principale è organizzativa: costruire un 'modello trentino' che concentri i servizi senza perdere la capillarità territoriale, mantenendo forti i presidi periferici e rafforzando l’assistenza domiciliare. Le Case della comunità sono hub che integrano sanitario, sociale e volontariato e che aiutano a dare risposte appropriate ai bisogni, anche riducendo l’accesso improprio al pronto soccorso per i codici a bassa complessità. Questa inaugurazione non è un atto formale, ma l’avvio concreto di un modello che punta su integrazione, prossimità e qualità delle cure”.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 05 agosto | 20:41
Il presidente di Confindustria Trentino dopo la presentazione del Piano industriale Trentino 2040: “Obiettivi ambiziosi? Sì, ma programmare il [...]
Cronaca
| 05 agosto | 19:41
La denuncia è della consigliera provinciale altoatesina Brigitte Foppa che sottolinea: "E la sostenibilità dov'è? Abbiamo veramente [...]
Montagna
| 05 agosto | 13:51
La denuncia della pagina social Laggio Lajo di Cadore: "Magari a casa vostra lo potete anche fare al lato della strada ma non qui in Cadore. Noi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato