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Trento
12 luglio | 16:33

Usato per chiedere l'elemosina e abbandonato quando il padrone aveva deciso di andarsene, una telefonata ha cambiato la vita a Roky

Le volontarie di Zampa Trentina sulla propria pagina Facebook raccontano la bella storia di Roky (oggi Argo), adottato qualche giorno fa da Francesco e dalla sua compagna: “Sembrava troppo bello per essere vero, e invece era proprio realtà”

Usato per chiedere l'elemosina e abbandonato quando il padrone aveva deciso di andarsene
di Redazione

TRENTO. Una telefonata inaspettata che cambia una vita.

 

A raccontare questa storia di speranza e dolcezza, tramite i propri social network, è Zampa Trentina, l'associazione di volontariato che nasce per aiutare gli animali in difficoltà.

 

Il protagonista è Roky, un cane abbandonato da chi non lo voleva più (''Era un cane del solito gruppo di persone che si dedicano all'accattonaggio - spiegano i volontari -. Due giorni prima di Pasqua proprio uno di questi personaggi ci aveva contattato dicendo che avrebbe abbandonato Roky per strada perché doveva ripartire''). Una storia che comincia due giorni prima di Pasqua, quando viene accolto nella ‘pensione’ di Zampa Trentina.

 

Le corse per trovare un posto, il viaggio per portarcelo. Da quel giorno inizia una lunga attesa, scandita dai continui appelli di adozione che non trovano mai riscontro: “Eravamo quasi disperate – raccontano su Facebook le volontarie – quando è arrivata quella telefonata”.

 

Francesco, insieme alla compagna, voleva adottare proprio Roky e un altro cucciolo.

 

“Ha detto davvero Roky?! Sembrava troppo bello per essere vero, e invece era davvero tutto bellissimo: ragazzi consapevoli, attenti, pronti a tollerare le eventuali difficoltà nell’inserimento, pronti a seguire un piccolo percorso se necessario, pronti ad andare a prenderlo, pronti ad accoglierlo ed amarlo. Una chiamata insperata, un'oasi nel deserto sempre più arido di questo periodo”.

 

Francesco e la compagna dopo pochi giorni si presentano per prendere Roky: “Lui li ha adorati da subito, si è presentato con tutto il suo entusiasmo, ma ora piano piano sta imparando a moderare la sua simpatica irruenza”.

 

Oggi sono infatti passati più di 20 giorni e il cane, ribattezzato Argo, è ormai diventato parte integrante della nuova famiglia.

 

“Il messaggio più bello di Francesco diceva semplicemente: ‘Ciao, mi ripresento: sono il papà di Roky’. Telefonate come quelle di Francesco dovrebbero arrivare più spesso, sono quelle che ci ricaricano e fanno dimenticare tutta la fatica”.

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