Aperture domenicali e nei festivi, l'Unione Commercio chiede autonomia per l'Alto Adige per disciplinare sul commercio al dettaglio
L'auspicio dell'Unione Commercio è che l’Alto Adige ottenga la competenza giuridica nel più breve tempo possibile, aprendo così la strada a una legge provinciale che regoli gli orari di apertura dei negozi. "Non vogliamo tornare a eliminare l’apertura domenicale dei negozi, ma regolamentare gli orari di apertura e introdurre una soluzione su misura delle necessità dell’Alto Adige”, sottolinea il presidente Moser

BOLZANO. "Lo ribadiamo proprio ora che siamo vicini al traguardo: vogliamo orari di apertura autonomi per i negozi". Queste le dichiarazioni dell'unione commercio turismo servizi Alto Adige in attesa di un rapido via libera da parte del Consiglio dei ministri di Roma relativamente alle norme di attuazione che permetteranno di regolamentare autonomamente gli orari di apertura del commercio al dettaglio. “Adesso non bisogna perdere altro tempo e portare a casa il risultato della competenza autonoma”, afferma il presidente dell’Unione Philipp Moser, che invita tutti i decisori politici in Alto Adige e a Roma a impegnarsi in tal senso.
La storia è nota: la regolamentazione degli orari di apertura nel commercio in Alto Adige è stata anche oggetto delle recenti trattative col governo italiano nell’ambito del nuovo pacchetto dell’autonomia. In questo contesto, è stata riconosciuta la competenza primaria dell’Alto Adige per quanto riguarda il commercio ma la regolamentazione degli orari di apertura non è stata inclusa direttamente nello Statuto di autonomia. L’obiettivo verrà comunque raggiunto per mezzo delle relative norme di attuazione allo Statuto.
“Una cosa va subito precisata: non vogliamo tornare a eliminare l’apertura domenicale dei negozi, ma regolamentare gli orari di apertura e introdurre una soluzione su misura delle necessità dell’Alto Adige”, chiarisce il presidente dell’Unione Philipp Moser. “Serve una regolamentazione autonoma nell’interesse delle aziende, dei collaboratori e della varietà del nostro commercio. La domenica, inoltre, come prevedono i nostri valori e la nostra tradizione, rimane un giorno di riposo e crea spazio per gli interessi personali, la società e la famiglia”, aggiunge Moser.
Per sondare l’opinione dei propri associati circa questo tema, a fine 2022 l’Unione ha condotto uno specifico sondaggio sul territorio provinciale.
Alla domanda se l'Unione debba sostenere la chiusura domenicale e festiva per le aziende del commercio al dettaglio, l'82% dei partecipanti ha risposto affermativamente, indipendentemente dalla provenienza (città o altri comuni della provincia) e dal settore di appartenenza.
“Il nostro auspicio è che l’Alto Adige ottenga la competenza giuridica nel più breve tempo possibile, aprendo così la strada a una legge provinciale che regoli gli orari di apertura. Si tratta di un passo al quale dobbiamo prepararci per tempo e scrupolosamente. Una cosa è certa: sarà una sfida che anche noi, come rappresentanza di interessi, affronteremo insieme alla politica”, conclude il presidente dell’Unione.














