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Bolzano
07 luglio | 21:20

Bolzano e quel problema con gli eventi: la musica si spegne alle 22 (al massimo alle 23) per buona pace dei vicini

Nel corso del weekend è andato in scena il primo "Bz Summer Sound", un festival musicale durato tre giorni. Uno di quegli eventi di cui Bolzano ha disperatamente bisogno per smettere di essere una città "morta". Una festa bellissima, la cui spina è stata staccata alle 23 di sabato e alle 22 di domenica. Via la musica, tutti a nanna per non disturbare

Bolzano e quel problema con gli eventi: la musica si spegne alle 22 (al massimo alle 23) per buona pace dei vicini

BOLZANO. Una tre giorni di festa che ha riscosso un enorme successo dal nome “Bz summer sound”. Un festival che ha portato migliaia di cittadini al “piazzale delle feste” sui prati del Talvera (ufficialmente piazzale Langer) e che ha portato brio in una Bolzano che ha un disperato bisogno di appuntamenti simili.

 

Peccato che la spina all’evento sia stata staccata prestissimo. Nella serata di sabato, mentre DJ Corrado faceva ballare più di duemila persone a ritmo della musica anni ‘80, sono disgraziatamente arrivate le 23 e tutto è stato spento. Tutto.

 

La concessione parla chiaro e soprattutto parlano chiaro i cittadini che protestano. E’ andata ancora peggio domenica sera quando la musica anni ‘90 è stata spenta alle ore 22.30. 

 

Nemmeno il tempo di infilarsi sotto il tendone per ripararsi dalla pioggia che le panche sono state letteralmente tolte da sotto il sedere dei presenti.

Niente più musica, niente più bevande, niente più cibo. Tutti a casa a fare le nanne.

 

Bolzano, purtroppo, deve far fronte a un odio per gli eventi, non c’è altra spiegazione. I cittadini protestano per la mancanza di iniziative e per un città “morta” da questo punto di vista. E poi quando qualcosa viene organizzato, bisogna rispettare degli assurdi orari perché altrimenti si disturba.

E’ accaduto lo scorso anno quando, in piazza Municipio, si stava svolgendo la festa dell’associazione Admo, donatori di midollo osseo. Ed erano le tre del pomeriggio di un evento promosso e annunciato da mesi. Ma niente da fare. La musica non si era fermata in quell’occasione, ma le pattuglie della Polizia costrette ad intervenire per le proteste del vicinato, se le ricordano tutti.

 

Era successo alla festa organizzata al Museion (sempre di giorno) quando addirittura si dovette osservare l’ora di silenzio in pausa pranzo e poi di nuovo poco prima del tramonto, interrompendo l’evento brutalmente per dare pace ai vicini. E si potrebbe andare avanti all’infinito.

 

L’amministrazione promette: siamo al lavoro per risolvere anche questa criticità. Ma per quanti sforzi possa fare il comune, che armi si possono mettere in campo contro quei cittadini che si lamentano anche per quei quattro eventi all’anno che portano vita e musica in città?

Bolzano è morta da questo punto di vista? Si. E ci vorrà ben più di qualche ordinanza per migliorare la situazione.

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